Calcio - Serie A

Udinese: il ds Giaretta sull'addio di Di Natale: "Lasciamo lavorare Pozzo e il procuratore"

L'annuncio del capitano friulano sul suo addio all'Udinese a fine stagione fa ancora discutere e la dirigenza bianconera prova a fare luce sulla situazione a quattro mesi dalla scadenza del contratto

UDINE - E' tempo di valutazioni all'Udinese dopo le parole di Antonio Di Natale che ha ribadito come a giugno sia intenzionato a lasciare il Friuli per tentare l'avventura statunitense. La notizia ha scosso l'ambiente bianconero che rischia fortemente di perdere il suo simbolo, capitano dentro e fuori dal campo, trascinatore della squadra da undici anni con 184 reti in campionato e 202 totali, considerando le coppe. Di Natale, in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno, non è nuovo ad annunci shock riguardo il suo futuro: già verso la metà del campionato 2012-2013 si era detto titubante circa un suo proseguimento di carriera e le voci già parlavano di una possibile promozione da calciatore ad assistente dell'allora tecnico friulano Guidolin; alla fine prevalse la voglia di continuare a giocare e segnare per raggiungere il traguardo dei 200 gol in serie A (impresa poi peraltro perfettamente riuscita).  Questa volta, però, la convinzione del numero 10 dell'Udinese sembra più forte, la prospettiva di un contratto a tanti zeri e l'esperienza in un paese come gli Stati Uniti, oltre alla possibilità di staccare la spina dallo stress del campionato italiano a quasi quarant'anni, sono oggi elementi che potrebbero fare la differenza e far protendere l'attaccante napoletano verso l'addio ad una piazza che ama e che lo ama.

LE PAROLE DEL DS - A fare un po' più di chiarezza sulla questione ci ha pensato il ds dell'Udinese, Giaretta, che ha predicato calma, sostenendo che fino a giugno c'è tempo e che il presidente Pozzo ed il procuratore del calciatore, Bruno Carpeggiani, devono essere lasciati tranqulli affinchè con tutta calma possano valutare la situazione e prendere la decisione migliore per ognuna delle parti in causa. Un solo elemento appare certo: Di Natale chiuderà la carriera a Udine o all'estero, ma di sicuro non indosserà la maglia di nessun'altra squadra italiana. Un segno d'amore verso quella che è diventata la sua città di adozione e verso la maglia con cui è diventato uno dei bomber più prolifici della storia del calcio italiano.