Immigrazione

Niente Cara a Tarvisio. Parola di Serracchiani

Il capoluogo della Valcanale ospiterà solo piccoli gruppi di migranti. Ora la palla passa al Ministero degli Interni. Ma il Centro di accoglienza pare ormai sempre più lontano

Un'immagine della caserma Lamarmora di Tarvisio (© )

TARVISIO – Non sarà realizzato a Tarvisio il Centro di accoglienza per richiedenti asilo. La conferma arriva direttamente dalla governatrice Debora Serracchiani al termine di un incontro con il sindaco della località turistica Renato Carlantoni. «Nella zona di Tarvisio – ha spiegato la presidente – non si è prevista la costituzione di un Cara (Centro di accoglienza per richiedenti asilo), ma ci si indirizza verso la cosiddetta accoglienza diffusa, invitando tutti i sindaci della montagna e dell'intera regione a dare il proprio contributo ospitando nelle comunità piccoli gruppi di persone, in modo da rendere più sostenibile la gestione dell'accoglienza stessa».

Un’impostazione che ha trovato d’accordo Carlantoni, da mesi impegnato a far capire come le specificità turistiche di Tarvisio non fossero adatte a dare ospitalità a centinaia di migranti, considerando anche che la Valcanale, da decenni, è attraversata da flussi di clandestini via terra. «Il Comune di Tarvisio ha espresso contrarietà alla realizzazione di un Cara, un Centro definitivo per i richiedenti asilo nella Comunità della Valcanale – ha chiarito il sindaco –  mentre ha dato la disponibilità a fare quello che anche gli altri Comuni dovranno fare, ovvero un’immigrazione sostenibile, quindi su base volontaria presso alloggi privati, per ospitare temporaneamente qualche decina di persone».

Nessun Centro di accoglienza, quindi, sorgerà nell’ex caserma Lamarmora. Almeno stando a quanto ha dichiarato Serracchiani, che ora dovrà convincere il Ministero degli Interni a lasciar cadere questa ipotesi. Una vicenda che, da mesi, divide non solo le forze politiche della vallata, ma anche i cittadini. C’è stata una raccolta di firme contro il Cara, in piazza ha manifestato CasaPound e pure la trasmissione tv AnnoZero si è occupata della vicenda. Non poteva mancare la Lega Nord, che era pronta a far arrivare il segretario federale Matteo Salvini per protestare contro i profughi. Anche la Carinzia ha fatto notare il proprio disappunto, portando la questione su un livello internazionale e forse decisivo per la soluzione del caso. Come detto, l’ultima parola spetta al Ministero, ma è probabile che a Tarvisio sarà chiesto di ospitare soltanto un numero ridotto di migranti, come già avvenuto a Resiutta, Enemonzo, Venzone e in altri Comuni montani, senza dover ricorrere alla sistemazione della Lamarmora. Struttura che ora potrebbe essere ceduta al Comune per un suo riutilizzo in chiave turistica.