Calcio | Serie A

Udinese: perchè a Napoli è stata una sconfitta indolore

Gli uomini di Stramaccioni sono usciti battuti dal San Paolo, ma hanno lasciato lo stadio a testa alta.

UDINE - Il calendario non è stato benevolo con l'Udinese che nel giro di una settimana ha affrontato prima la Juventus capolista al Friuli, poi è volata a Napoli, senza contare che domenica prossima se la vedrà con la Lazio, altra formazione in lizza per i primi posti. A Napoli arrivava un'Udinese in piena emergenza, priva di Di Natale e Kone squalificati, nonchè di una lista infinita di infortunati. Ciò nonostante i friulani hanno disputato una gara gagliarda, sullo 0-0 hanno tenuto botta ai partenopei e dopo aver incassato due reti non si sono persi d'animo sfoderando orgoglio ed aggressività, rientrando in partita grazie a Thereau (acquisto veramente indovinato dalla società bianconera) e venendo definitivamente piegati solo da una sfortunata autorete dello stesso centravanti francese ex Chievo.

Andrea Stramaccioni, primo anno sulla panchina dell'Udinese

Andrea Stramaccioni, primo anno sulla panchina dell'Udinese (© )

BICCHIERE MEZZO PIENO - Ma la vera nota negativa del San Paolo è per l'Udinese solamente il risultato, perchè la prestazione fa ben sperare dopo lo 0-0 con la Juve che al Friuli è andata pure in difficoltà rischiando più volte di subire gol. Stramaccioni è seguito totalmente da una squadra che si fida del suo tecnico; inoltre l'allenatore romano ha il suo credo tattico, pochi fronzoli e tanta concretezza e sostanza, a prescindere dagli uomini mandati in campo. La classifica, poi, sorride ancora ai bianconeri con 10 punti di vantaggio sulla zona retrocessione (anche se il Chievo ha una partita da recuperare) e ben quattro squadre di mezzo.

Il portoghese Bruno Fernandes è uno dei migliori talenti dell'Udinese

Il portoghese Bruno Fernandes è uno dei migliori talenti dell'Udinese (© )

PROGETTUALITÀ CONSOLIDATA - Ed ancora una volta l'Udinese sta mettendo in mostra talenti che crescono a vista d'occhio offrendo prestazioni di notevole livello. Allan è ormai un centrocampista completo, nato come semplice recuperatore di palloni in mezzo al campo e diventato col tempo prezioso anche in fase di impostazione. Di Thereau abbiamo già parlato, è quasi giunto in doppia cifra, dimostrandosi anche duttile, bravo ad adattarsi sia come punta unica (vedi Napoli) e sia come spalla di Di Natale. Bruno Fernandes, poi, ha avuto una maturazione vertiginosa, 4 gol all'attivo (eguagliato il suo record personale) una sostanziosa quantità di assist ed una costante e pericolosa presenza negli ultimi venti metri avversari. Una fucina immensa a cui attingere, cessioni eccellenti ma indolori, perchè a Udine c'è un ricambio continuo, valido e programmato; i risultati premiano una politica sensata che si basa su lavoro e competenza di una società mai in difficoltà in 19 anni consecutivi di serie A.