Sarà definito un Protocollo d’intesa tra Regione e Comune

Dallo Stato subito 2 milioni di euro per salvare Palmanova

Serracchiani vola dal ministro Franceschini e strappa la promessa di un impegno concreto per mettere in sicurezza la Città fortezza

La presidente Debora Serracchiani con il ministro Dario Franceschini (© )

PALMANOVA – Lo Stato si muove per salvare il patrimonio storico e culturale della Città stellata. Di beni decadenti e degradati, in giro per l’Italia, ce ne sono già troppi, e Palmanova ha intenzione di diventare un esempio di come si possa conservare e valorizzare al meglio ciò che la storia ha consegnato ai posteri. Grazie all’aiuto dello Stato e della Regione, e con la sensibilizzazione portata avanti dal Comune e dal quotidiano Messaggero Veneto (impegnato a tenere alta l’attenzione sul caso Palmanova), si sta lavorando per la messa in sicurezza di una delle città simbolo del Fvg.

Le prime rassicurazioni, a questo proposito, sono giunte da Roma, dove la presidente Debora Serracchiani è volata per incontrare il ministro alla Cultura Dario Franceschini. «C'è piena disponibilità da parte del Governo a definire un Protocollo d'intesa con la Regione e con il Comune di Palmanova per la conservazione e la valorizzazione della fortezza». Queste le prime parole della governatrice al termine dell’incontro con il ministro. Solo buone intenzioni? Non proprio, visto che Franceschini, come ha riferito Serracchiani, ha confermato la possibilità di utilizzare 2 milioni di euro per i primi lavori urgenti di restauro, a cui si potranno aggiungere risorse regionali, individuando nello stesso tempo strategie comuni per acquisire finanziamenti dell'Unione europea. «Ci metteremo subito al lavoro per scrivere nei dettagli il Protocollo», ha detto la presidente.

Il problema che affligge Palmanova è legato soprattutto ai frequenti crolli delle sue parti strutturali. Prima una parte dell'antica muratura del Rivellino, poi l'ampia porzione di un cornicione lungo il perimetro della caserma Ederle, quindi una tavella di porta Udine, il tetto della caserma napoleonica Filzi e per finire una porzione di paramento murario nell'orecchione di baluardo Garzoni.

Serracchiani, nel corso della sua trasferta a Roma, non si è soffermata solo su Palmanova. Con Franceschini ha discusso anche delle altre città storiche del Fvg: «Al ministro - ha detto ancora la presidente - ho confermato che il Friuli Venezia Giulia, per il valore del suo patrimonio culturale e per la Specialità che ci consente di acquisire nuove competenze attraverso le norme di attuazione, si candida a diventare un modello di 'sistema culturale'. Per questo puntiamo ad arrivare a un Protocollo d'intesa complessivo, a una concertazione con il ministero per la gestione dei beni culturali regionali, in una logica di respiro pluriennale».