Una vera e propria autostrada digitale

Fibra ottica: Udine completa la cablatura

Il capoluogo friulano è tra le prime città italiane ad averlo fatto. La nuova rete fornisce una velocità di 30 Mbit al secondo. 2 milioni di euro l’investimento del Comune

Completata la posa della fibra ottica a Udine (© )

UDINE – Il capoluogo friulano si conferma tra le città italiane più all’avanguardia dal punto di vista delle infrastrutture tecnologiche. Grazie a un accordo sottoscritto dal Comune con Telecom Italia, che ha portato a termine l’intervento a tempo di record (la conclusione dei lavori era prevista per la fine del 2015), l’intero territorio cittadino è ora cablato in fibra ottica. Il capoluogo friulano diventa così uno dei primi in Italia ad aver completato la cablatura, con ben 240 chilometri di fibra per una tecnologia in grado di portare la velocità di connessione dell’utente a 30 Mbit. Una vera e propria autostrada digitale, che copre ormai il 100% della città attraverso sei centrali dislocate sul territorio comunale: San Gottardo, San Domenico, Baldasseria, Centro, Chiavris e viale Venezia. «È un risultato importante – sottolinea l’assessore all’Innovazione, Gabriele Giacomini – non solo perché Telecom ha concluso l’intervento con diversi mesi di anticipo, ma anche perché l’accordo sottoscritto prevedeva un impegno del 70% di copertura e invece abbiamo raggiunto il 100%».

La realizzazione della rete Ngan (Next generation access network) si basa su una struttura di 28 anelli per un totale di circa 240 chilometri di fibra, che raggiungono complessivamente 281 armadi stradali. La rete Ngan consente di fornire all'utente finale una velocità di connessione di 30 Mbit al secondo e in prospettiva permetterà l'utilizzo di servizi avanzati ultrabroadband, come ad esempio smartTV e cloud computing.

L’amministrazione comunale ha investito complessivamente 2 milioni di euro in questa operazione, per la quale vengono utilizzati i cavidotti sia di Telecom sia del Comune. Per garantire velocità, sicurezza e minimo impatto ambientale, infatti, l’intervento di Telecom sfrutta in gran parte le reti tecnologiche esistenti. Particolarmente significativo l’utilizzo delle infrastrutture fognarie: si tratta di uno dei primi esempi in Italia di impiego, su larga scala, di questa metodologia innovativa, che richiede l’utilizzo di materiali specifici e tecnologie avanzate (mini-tubi blindati speciali, robot telecomandati per ispezioni nei condotti). Ciò ha permesso di evitare più del 65% degli scavi. Percentuale a cui si aggiunge inoltre l’utilizzo degli impianti di illuminazione pubblica.

La completa introduzione della fibra ottica promette di rendere particolarmente appetibile il capoluogo friulano agli occhi delle imprese e dei grandi player internazionali pronti a investire nel campo delle tecnologie dell’informazione. «Questa tecnologia permette di triplicare la velocità con cui i cittadini e le imprese potranno navigare nel grande spazio virtuale del web e cogliere così le opportunità offerte dalla rivoluzione digitale e telematica che stiamo vivendo – spiega Giacomini –. Si tratta di una vera e propria «terza corsia digitale», un potenziamento di una infrastruttura indispensabile per superare le sfide di questo nuovo secolo».