La svolta attesa per giugno con i nuovi Caf

Meno treni ma più disservizi. Il 2015 comincia male per i pendolari

Monitoraggio sulla linea 15 (Trieste-Cervignano-Udine-Tarvisio). Convogli poco puntuali e tante soppressioni rendono insoddisfacente il servizio

Ancora disservizi per i pendolari del Fvg (© )

UDINE - Il 2015 non si apre nel modo migliore per i pendolari del Fvg. Il monitoraggio effettuato dal Comitato sui 500 treni programmati a gennaio lungo la linea 15 (Trieste, Cervignano, Udine, Tarvisio) ha evidenziato il protrarsi delle criticità strutturali del servizio passeggeri. E questo nonostante una diminuzione del numero di convogli, che dai 592 del 2013 sono passati ai 505 del 2014.

«Malgrado l’allungamento di 10 minuti di gran parte delle fasce orarie lungo la Udine-Tarvisio – scrive il Comitato pendolari Alto Friuli – continua a essere insoddisfacente l’indice di puntualità. Peggiorata anche l’affidabilità, con soppressioni più che quadruplicate, passate dalle 3 del gennaio 2014 alle 14 del 2015». Stando alle rilevazioni effettuate dai rappresentanti dei passeggeri, emerge come il 90,94% dei treni circolati siano giunti al capolinea entro i 10 minuti di ritardo, migliorando di poco la performance fatta registrare nello stesso periodo del 2014 (90,43%).

«In considerazione delle modifiche apportate dall’orario invernale lo scorso 15 dicembre – continuano i pendolari – oltre al parametro storico dei ritardi superiori a 10 minuti al capolinea, abbiamo deciso di assumere un ulteriore standard prestazionale, dato dai ritardi superiori ai 5 minuti ma inferiori a 10, sempre rilevati al capolinea». Questo nuovo parametro ha evidenziato che solo l’83,95% dei treni ha raggiunto il capolinea entro i 5 minuti rispetto all’orario di arrivo previsto.

L’indice di disservizio globale, che tiene conto delle soppressioni (14 a gennaio 2015 contro le 3 del 2014 e le 2 del 2013) e dei ritardi superiori ai 10 minuti, si è attestato all’ 11,16% contro il 10,29% del 2014 e il 3,04% del 2013. «Risultati molto deficitari – evidenzia il Comitato – causati delle note disfunzioni, divenute ormai strutturali, che derivano dall’utilizzo di materiale rotabile vetusto, ai ripetuti guasti all’infrastruttura ai difetti nell'organizzazione aziendale del gestore».

Nel corso del tavolo di lavoro promosso lo scorso 30 gennaio, il direttore della Divisione passeggeri di Trenitalia si è impegnato con la Regione e i Comitati dei Pendolari a far cambiare rotta alla nave, chiedendo però qualche mese di pazienza, necessario per avviare una radicale ristrutturazione della gestione del servizio. «Giugno 2015 – chiudono i pendolari – sarà l’anno zero per le nostre ferrovie visto che per tale data è prevista l’entrata in esercizio dei nuovi treni Caf e la fine dei lavori infrastrutturali lungo la linea Pontebbana. I primi dati di febbraio denotano un leggero miglioramento della puntualità rispetto al 2014, speriamo che sia la volta buona!».