Calcio | Serie A

Udinese: con la Lazio quanti passi indietro

Rispetto a quella di Napoli, la sconfitta contro i biancocelesti ha mostrato un'Udinese involuta e spuntata nonostante i rientri di molti titolari

UDINE - Una sconfitta è una sconfitta e sempre zero punti in casa porta. Ma le sconfitte possono essere assai diverse fra di loro e lasciare in bocca amari dal gusto differente. E' quanto stanno provando oggi i tifosi dell'Udinese, paragonando il ko dei friulani in casa contro la Lazio con quello di sette giorni prima al San Paolo di Napoli. Contro gli uomini di Benitez, infatti, l'Udinese disputò una gara gagliarda col coltello fra i denti e tenne in apprensione i partenopei fino alla sfortunata autorete di Thereau che mise fine al confronto. Il tutto con una lista di assenti che sembrava non finire più. Coraggio ed orgoglio per un'Udinese mai doma come spesso dimostrato in questa stagione che sta confermando i friulani a buoni livelli nonostante le cessioni eccellenti e il cambio di guida tecnica dopo l'eccezionale e forse irrepetibile epoca di Guidolin.

Cyril Thereau, deludente contro la Lazio

Cyril Thereau, deludente contro la Lazio (© )

INVOLUZIONE - Contro la Lazio, invece, si è vista una squadra in calo, inversamente proporzionale a quanto di buono mostrato finora. La manovra è stata lenta e poco organizzata, il centrocampo non ha retto l'urto di una Lazio non eccezionale ma ordinata, l'attacco è apparso anemico nonostante il rientro di Antonio Di Natale che ha avuto poche possibilità di andare al tiro e quando lo ha fatto non ha impensierito Berisha più di tanto. Thereau, invece, decisivo nelle ultime partite nonchè nella gara di andata all'Olimpico di Roma, non si è quasi mai visto e nel secondo tempo è stato pure sostituito. Opaca anche la prestazione di Bruno Fernandes a cui non è stato concesso riposo neanche stavolta nonostante le pile quasi scariche ed una lucidità che inizia a latitare. Il difensore Wague, poi, oltre ad aver causato il contestatissimo rigore su Klose, trasformato dall'ex Candreva, ha dato l'idea di essere capitato lì per caso e non riuscendo a sostituire al meglio l'infortunato dell'ultima ora Heurtaux.

Andrea Stramaccioni dovrà riorganizzare le idee dell'Udinese in vista della trasferta di Parma

Andrea Stramaccioni dovrà riorganizzare le idee dell'Udinese in vista della trasferta di Parma (© )

RISCATTO - Dopo due sconfitte consecutive, l'Udinese avrà ora l'opportunità di rifarsi e riprendere a marciare già da domenica prossima quando farà visita al derelitto Parma, condannato alla retrocessione nonostante il miracoloso pari ottenuto a Roma, e nella successiva sfida di Cesena. Due trasferte consecutive, dunque, in casa di ultima e penultima in classifica, occasioni ghiottissime da non fallire per riacquistare morale dopo un paio di settimane negative che hanno seguito l'ottimo pareggio del Friuli contro la capolista Juventus. Per Stramaccioni inizia una settimana improntata soprattutto sull'aspetto mentale per rinsaldare nei suoi giocatori quello spirito combattivo perso contro la Lazio.