Modifiche allo Statuto regionale

Fontanini tenta di bloccare la chiusura delle Province

Il presidente, martedì, sarà a Roma per intervenire alla Prima Commissione del Senato-Affari costituzionali che sta esaminando il ddl Pegorer. Chiederà di posticipare la sopressione degli enti di area vasta dopo l'approvazione della riforma del Titolo V

Il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini (© )

UDINE - Audizione del presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, martedì pomeriggio alla Prima Commissione del Senato-Affari costituzionali. L’esponente di palazzo Belgrado interverrà nella sede parlamentare che, da qualche settimana, ha iniziato l’esame del ddl n. 77 d’iniziativa del senatore Carlo Pegorer «Modifiche allo Statuto speciale della regione Friuli Venezia Giulia». Fontanini vola a Roma con l’intento di stoppare la chiusura anticipata delle Province del Fvg (ipotesi prevista nel ddl in discussione) e posticiparla a una fase successiva ovvero dopo l’approvazione della riforma del Titolo V, seconda parte, della Costituzione.

«Questo è il percorso più lineare oltre che il più rispettoso del mandato conferito dalle elezioni a rappresentanti legittimamente eletti – commenta il presidente della Provincia di Udine, deciso a mettere in guardia da eventuali rischi contenuti nella proposta di legge –. In caso di assenso, il Fvg avrà la facoltà, con legge ordinaria, di cancellare le Province. Atto in palese contrasto con la legge Delrio n.56/2014 (che non dispone il superamento delle Province ma le trasforma in enti di secondo livello) e con l’originaria proposta di riforma della II parte della Costituzione presentata dal Governo in cui si confermava la permanenza di una competenza legislativa esclusiva dello Stato sull’ordinamento non solo dei Comuni e delle città metropolitane, ma anche degli enti di area vasta. E’ necessario ricordare ancora – aggiunge il presidente della Provincia di Udine – che per l’approvazione definitiva della riforma della Costituzione sarà necessario anche il ricorso al referendum confermativo così come accaduto nel 2006. Nel caso in cui il verdetto popolare esprimesse una bocciatura alla riforma, il Fvg avrebbe dato attuazione a una legge di abrogazione delle Province in contrasto con la Costituzione. Sarebbe davvero il colmo». «Ai senatori – conclude Fontanini – solleciterò quindi un’attenta valutazione del dispositivo e delle possibili ripercussioni di una chiusura anticipata delle Province in Fvg ribadendo che ogni iniziativa di riforma dello Statuto di autonomia, nella parte che riguarda il superamento delle Province, venga posticipata alla convalida della più ampia riforma della Costituzione».