Tendenza positiva per l’assessore Barberio

In crescita le assunzioni di persone con disabilità

Il dato diffuso dalla Provincia di Udine. Si è passati dai 208 nuovi occupati del 2013 ai 258 del 2014. Per la gran parte si tratta di contratti a tempo determinato

Cresce il numero di persone disabili assunte in provincia di Udine (© )

UDINE – Nel 2014 sono state 258 le assunzioni di persone disabili gestite dai Centri per l’impiego della Provincia di Udine (legge 68/99), 50 in più rispetto al 2013. Per la maggior parte si tratta di contratti a tempo determinato (195), a fronte di 57 ingressi a tempo indeterminato e 6 come apprendistato. Al 31 dicembre dell’anno scorso, inoltre, si sono registrati anche 21 tirocini formativi e 54 assunzioni (19 in più dell’anno precedente) da parte di aziende che, con organici inferiori a 15 dipendenti o perché già ottemperanti, non sono obbligate (come previsto dalla legge 68/99) ad assumere una quota di lavoratori disabili.

«Dati positivi», commenta l’assessore provinciale al lavoro Leonardo Barberio, che rileva come «l’aumento delle assunzioni di personale con disabilità manifesti una maggiore sensibilità da parte degli imprenditori verso questa categoria di lavoratori ai quali, attraverso l’occupazione, viene concessa anche un’opportunità di inserimento e integrazione sociale».

Fondamentale per stimolare le aziende a inserire nei propri organici lavoratori disabili, è stato lo strumento del Fondo provinciale per l’occupazione dei disabili. «L’anno scorso – riferisce Barberio - è stata impiegata una quota significativa pari a 1 milione 622 mila euro a fronte di 550 mila euro del 2013. Le istanze presentate sono state 103 contro le 35 del 2013». Le risorse sono state concesse per vari interventi finalizzati a favorire l'inserimento e la stabilizzazione lavorativa dei disabili: in primis assunzioni a tempo determinato o indeterminato ma anche interventi di adeguamento del posto di lavoro, rimozione delle barriere architettoniche, altre iniziative che puntano a garantire l'accessibilità, la mobilità e gli spostamenti, e ancora la rielaborazione delle modalità lavorative attraverso forme concordate di telelavoro, tirocini o attività di tutoraggio svolte a favore di lavoratori per i quali risulti particolarmente problematica la collocabilità.

«Gli iscritti al collocamento mirato dei Centri per l’impiego sono 3 mila 625. L’attività dell’ufficio che si occupa proprio dell’inserimento dei disabili nelle aziende – conclude Barberio - è stata intensa anche nel 2014 con una media mensile di 167 contatti con le aziende e 600 colloqui. In parallelo a questa attività, si affianca anche la sorveglianza e il monitoraggio post assunzione al fine di favorire l’obiettivo occupazionale».