Emergenza immigrazione

I profughi ospitati a Lignano potranno lavorare per il territorio

Firmato un protocollo d’intesa tra Regione, Comune, Prefettura e Croce Rossa per consentire ai migranti di mettersi a disposizione della comunità locale

A Lignano i migranti potranno lavorare per la comunità (© )

LIGNANO SABBIADORO – Un protocollo d’intesa per consentire ai richiedenti asilo di essere impiegati in attività socialmente utili. Il documento è stato sottoscritto dall’assessore regionale all'Immigrazione, Gianni Torrenti insieme a Comune di Lignano, Prefettura di Udine e Croce rossa italiana, venendo così incontro alle richieste dei territori che si trovano ad affrontare l’accoglienza di migranti. In mancanza del protocollo, infatti, i profughi non possono in alcun modo mettersi a disposizione delle comunità che li ospitano, restando inoperosi per tutta la durata del loro soggiorno in regione.

Attualmente Lignano ospita un’ottantina di richiedenti asilo, in uno degli alberghi della zona, dove resteranno fino al mese di aprile (prima dell’inizio della stagione estiva). Persone che, in accordo con la Cri, portano un braccialetto, hanno orari di rientro da rispettare, girano per piccoli gruppi. E a breve potranno mettersi al lavoro per la comunità locale con interventi di pulizia e sistemazione del territorio.

Un modello di integrazione, quello messo in atto da Lignano, che l’assessore Torrenti ha definito «esemplare». «Una disponibilità significativa - ha chiarito - in un momento delicato rispetto a tale fenomeno, perché è caratterizzato da un sempre maggiore coinvolgimento del Friuli Venezia Giulia». Torrenti, alla firma del protocollo, ha colto l'occasione per ringraziare la comunità lignanese, attraverso il sindaco, Luca Fanotto, per avere saputo comprendere le esigenze dettate dall'emergenza profughi, che sta interessando il Fvg così come l'intero Paese.
Il prefetto di Udine, Provvidenza Delfina Raimondo, ha illustrato i termini dell'impegno dello Stato rispetto all'accoglienza dei profughi sul territorio italiano, mentre il questore di Udine, Claudio Cracovia, ha rilevato come il metodo adottato per l'accoglienza trovi nel protocollo siglato la sintesi del percorso prescelto, evidenziando poi la coralità con la quale le istituzioni hanno inteso affrontare il problema.

Intanto, sempre sul fronte profughi, mentre Malborghetto sta «lottando» per ridurre il numero di migranti da ospitare (da 40 a meno della metà), Tarcento ha messo a disposizione un albergo dove possono essere accolte 15 persone. Non va dimenticato che i proprietari delle strutture aperte per accogliere i profughi ricevono 29,50 euro al giorno per ogni persona ospitata. Altri 43 sono sistemati a Palmanova, 20 a San Vito al Torre.