Si chiude l’era Mizzau

Paolo Vidali è il nuovo presidente del Giovanni da Udine

Nel cda entrano anche Amodio, Ghini, Tammaro, Del Bianco e Richter. Resteranno in carica tre anni anni, con il compito di ridare nuova linfa al teatro della città. L'assessore Pirone: «Vogliamo un'idea moderna di teatro»

Il teatro Giovanni da Udine (© )

UDINE – Nuova governance per il teatro Giovanni da Udine. L’assemblea degli enti partecipanti ha eletto come presidente Paolo Vidali, nome proposto dal Comune di Udine. Il suo vice, per i prossimi tre anni, sarà Paolo Alberto Amodio, indicato dalla Provincia di Udine. Gli altri consiglieri sono Damiano Ghini ed Elena Tammaro (proposti del Comune), Anna Del Bianco e Anna Maria Richter (Regione).

PARLA HONSELL - «Così come abbiamo da tempo deciso di rispettare la regola di non far superare mai i due mandati, anche in questo caso, dopo i due trienni – ha affermato il sindaco di Udine, Furio Honsell – era tempo di offrire ad altre tre persone l’opportunità di far parte del cda del teatro, secondo un principio di alternanza. Per questo motivo abbiamo nominato alla presidenza Paolo Vidali, una personalità del mondo dello spettacolo e delle arti cinematografiche. Un uomo di alta autonomia e indipendenza intellettuale, che ha anche una grande conoscenza del sistema ministeriale e che con la sua azione ha già dimostrato di promuovere la cultura del Friuli».

BYE BYE MIZZAU - Si chiude perciò l’era di Tarcisio Mizzau, che ha guidato il Teatro negli ultimi sei anni. L’obiettivo è far crescere ancora il nome del Giovanni da Udine, al centro, negli ultimi anni, di tensioni di diversa natura, che poco o nulla avevano a che fare con la qualità degli spettacoli.

IL COMMENTO DI PIRONE - «Abbiamo voluto puntare – ha spiegato l’assessore alla Cultura Federico Pirone – su delle personalità che, per autonomia e competenza, rappresentino nella Fondazione Giovanni da Udine l’idea moderna di teatro come bene comune della città, inteso come istituzione a servizio dei cittadini. Delle personalità – ha proseguito – con delle competenze che rispondono alle esigenze del mondo della cultura, del sistema economico-produttivo e della creatività, e che siano capaci di creare relazioni forti e stabili in ambito regionale e che siano capaci di delineare un modello di gestione e di visione adeguato alla nostra contemporaneità. Partendo dagli ottimi risultati ottenuti, infatti, siamo certi che il teatro della città saprà diventare sempre più un vero e proprio polo culturale, costituendo un elemento di traino per il capoluogo friulano e per l’intero territorio. Una casa della cultura – ha concluso – capace di parlare ai giovani e alle famiglie anche in termini europei».

GRAZIE AGLI USCENTI - Honsell e Pirone si sono congedati dal cda uscente ringraziandolo per il lavoro svolto, «in una fase decisamente complessa, sia a causa della recessione economica, sia anche per tante scelte di produzioni importanti. A loro va tutta la nostra riconoscenza e stima, sia come amministratori, sia come cittadini per quello che hanno offerto alla nostra città», hanno concluso i due amministratori.