Lettera aperta dei viaggiatori

Cambia il direttore Fvg di Trenitalia: i pendolari gli concedono l’onore delle armi

A Maria Giaconia è subentrato Simone Gorini. I Comitati la ringraziano per la collaborazione ma alzano la testa: «Abbiamo dato voce alle sacrosante richieste di avere un servizio ferroviario migliore»

Uno degli ultimi incontri con i Comitati dei pendolari (© )

UDINE - I Comitati dei pendolari del Fvg concedono l’onore alle armi al direttore della Divisione passeggeri Fvg di Trenitalia, Maria Giaconia. Quest’ultima è stata trasferita nel Lazio e al suo posto in regione, è subentrato Simone Gorini. Nonostante anni di scontri e confronti, a volte duri, i pendolari hanno preso carta e penna per ringraziare Giaconoia. Un documento firmato da Giorgio Picco, Andrea Palese e Fabio Lamanna per il Comitato Pendolari Alto Friuli, Marco Chiandoni, Andrea Poli e Simone Sesta per il Comitato Pendolari Fvg, Danilo Moro per il Comitato Nodo di Udine.

«Forse senza troppa modestia - chiariscono i rappresentanti dei pendolari - possiamo affermare che i Comitati del Fvg hanno finalmente lasciato a casa la tradizionale figura di sotàns, parola friulana che indica una caratteristica comportamentale di queste genti, ovvero di essere sottomessa e rassegnata alle gerarchie. Gemonesi, udinesi, codroipesi, goriziani, sagradini, monfalconesi, triestini, tarvisiani, pordenonesi, tutti assieme, nel tempo, abbiamo dato voce e corpo alle sacrosante richieste di avere un servizio ferroviario migliore, di essere rispettati e di avere voce in capitolo su questo tipo di trasporto che influenza le nostre vite. Nella direttrice Giaconia abbiamo trovato un interlocutore serio, deciso a difendere a spada tratta la sua azienda, ma consapevole dei suoi limiti».

Giaconia è stata la direttrice che per più tempo si è occupata di ferrovie regionali. «Nicolini, Giaconia, Pettenella, Giaconia. Questa è la successione dei direttori regionali di Trenitalia che si sono avvicendati dal 2003 a oggi. Sono 12 anni, letteralmente volati - scrivono - che i Comitati pendolari si trovano a discutere assieme a questi direttori, assieme a Rete Ferroviaria Italiana, all'assessore alle Infrastrutture e Mobilità di turno, allo staff dell'ufficio trasporto pubblico locale». «Giaconia - aggiungono - ci ha dato l'impressione di amare le ferrovie, pur dovendo scontrarsi con gli innumerevoli problemi del trasporto su ferro che hanno caratterizzato la sua direzione. Ma oltre a questo sicuramente ha scontato anche la giovane età e l'essere donna, forse la prima ad avere un incarico dirigenziale con alle spalle le esperienze in Sicilia, Campania, Abruzzo. Il rapporto con i comitati non è stato rose e fiori, gli scontri sono stati violenti, ma aperti, senza ombre ma è prevalso sempre il rispetto reciproco della persona».

Per i pendolari del Fvg è forse arrivato il momento di vedere la luce in fondo al tunnel per il servizio ferroviario regionale: «I treni spagnoli dovrebbero entrare in servizio tra pochi mesi, l'attenzione da parte del gruppo Fsi verso il mondo pendolare sta mutando (che sia lo spauracchio delle gare?)…avremmo voluto festeggiare questi passaggi assieme alla direttrice che per quasi otto anni ci ha affrontato e accompagnato nelle nostre lotte - concludono -. Speriamo di vederla qui a giugno direttrice, a bordo dei Caf... Ci raccomandiamo, sia puntuale! Un sentito grazie e come si dice qui... Mandi».