Disagio in montagna

Una madre denuncia e fa scoprire un traffico di marijuana

La donna si era accorta che la figlia faceva uso di sostanze stupefacenti. Interrotto uno spaccio di droga che interessava il territorio carnico. Nelle indagini coinvolta una decina di ragazzi (quasi tutti minori)

I controlli della Polizia di Stato in Carnia (© )

TOLMEZZO – Una madre preoccupata, un gruppo di adolescenti a cui piaceva sballarsi fumandosi qualche spinello, un territorio socialmente fragile. E’ lo scenario che fa da sfondo a un’operazione antidroga condotta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Tolmezzo insieme al personale della Squadra Mobile della Questura di Udine con il supporto di alcuni equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Padova.

IL CORAGGIO DI UNA MADRE - Un’indagine partita lo scorso dicembre dalla denuncia di una madre, accortasi che la figlia faceva uso di sostanze stupefacenti. Sono scattate una serie di perquisizioni nei comuni di  Paularo, Ovaro, Tolmezzo, Villa Santina, Moggio Udinese, Ampezzo e Latisana che hanno coinvolto una decina di ragazzi tra i 16 e i 19 anni (tra cui due ragazze, una sola maggiorenne, coinvolte come assuntrici). Sono stati sequestrati complessivamente 15 grammi di marijuana, alcuni grammi di hashish, due bilancini, e tre persone sono state denunciate. Da quanto è hanno potuto appurare gli inquirenti, la droga veniva acquistata a Pordenone e poi smerciata e assunta in Carnia.

OPERAZIONE SIGNIFICATIVA - Come è stato sottolineato dai vertici del Commissariato di Tolmezzo (il dirigente del locale posto di polizia è Alessandro Miconi), «l’importanza di questa operazione antidroga, al di là dei risultati operativi ottenuti, è quella di aver bloccato un importante canale di spaccio di sostanze stupefacenti nei confronti dei minori e di essere intervenuti tempestivamente per cercare di proteggere i giovani dalla dannosissima assunzione di droghe».
L’indagine, coordinate dalla Procura della Repubblica di Udine e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Trieste, ha visto la messa in campo delle tradizionali metodologie di osservazione, controllo e pedinamento, nonché attività tecnica di intercettazione di comunicazioni.

TENERE ALTA LA GUARDIA - «Sulla scorta delle risultanze investigative – rendono noto dal Commissariato – la Polizia di Stato rilancerà, d’intesa con le altre istituzioni, una capillare azione di sensibilizzazione e di educazione alla legalità negli istituti scolastici in ambito provinciale».
Intanto proseguirà il controllo del territorio carnico, con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione dei ragazzi come gli istituti scolastici o le aree gioco.