27 ottobre 2020
Aggiornato 13:31
Cicloturismo

Con 1,8 milioni di euro si completa la ciclovia Alpe Adria

Si interverrà nel tratto Resiutta-Moggio Udinese. Nel corso di un vertice che ha visto impegnati Regione, Provincia e Comuni del Canal del Ferro, è stata decisa anche la messa in sicurezza della parte di percorso tra Moggio e Venzone

MOGGIO UDINESE – Saranno ultimati i tratti mancanti di ciclovia «Alpe Adria» in Canal del Ferro. La conferma è giunta al termine di un vertice che ha avuto come protagonisti Regione (con l’assessore Maria Grazia Santoro), Provincia di Udine (con il vicepresidente Franco Mattiussi) e i Comuni di Amaro, Moggio Udine e Venzone (con i sindaci Laura Zanella, Giorgio Filaferro e Fabio Di Bernando).

SI PARTE CON IL TRATTO RESIUTTA-MOGGIO – Il primo impegno preso riguarda la parte di pista ciclabile tra Resiutta e Moggio. L’assessore Santoro ha confermato di essere riuscita a recuperare le risorse necessarie per il completamento dell'opera. «Con il prezioso contributo del servizio Montagna e del servizio Geologico della Regione - ha sottolineato l'assessore - siamo riusciti da un lato a recuperare 1,8 milioni di euro di risorse dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2007-2013 per la realizzazione del tratto Resiutta-Moggio (che sarà completato dalla Comunità montana del Gemonese-Valcanale-Canal del Ferro)».

MESSA IN SICUREZZA DELLA PARTE TRA MOGGIO E VENZONE - «In questo caso – chiarisce Santoro – abbiamo quantificato esattamente i costi per la messa in sicurezza del versante montano che affianca la ciclovia nel tratto Moggio-Venzone, con una significativa riduzione della spesa prevista rispetto ad alcune prime ipotesi». Questo tratto sarà realizzato dalla Provincia di Udine. L’obiettivo, in questo caso, è giungere all’approvazione dei progetti definitivi e all'aggiudicazione dei lavori entro la fine del 2015. A questo impegno si aggiunge quello preso dai Comuni di Venzone e Moggio Udinese per realizzare in tempi brevi le eventuali varianti urbanistiche necessarie, tra cui quella del sottopasso della strada statale 13 che collegherà la ciclabile a Moggio.
Il recente protocollo d'intesa tra Regione, Provincia e Comunità montana del Gemonese-Val Canale-Canal del Ferro per l'individuazione delle misure di sicurezza e contenimento della caduta massi lungo i tratti da realizzare della ciclabile, ha consentito di sviluppare un buona pratica che potrà essere estesa anche alle altre infrastrutture stradali della regione, contenendo di molto i costi, ma individuando con certezza e rapidità le misure da mettere in atto.

INFRASTRUTTURA TURISTICA - «Siamo molto soddisfatti delle decisioni prese - ha concluso Santoro - in quanto diamo un'accelerazione al completamento di un'infrastruttura turistica diventata molto rilevante per la nostra regione e che ha dimostrato grande interessa da parte di tutto il turismo regionale e internazionale. Con il suo completamento – chiosa – potrà essere collegata al servizio ferroviario Micotra rappresentando un ottimo esempio di inter-modalità». Un esempio delle potenzialità della ciclovia è dato dal tratto a ridosso dei confini con Carinzia e Slovenia, attraversato, ogni stagione, da migliaia di turisti e residenti.