12 dicembre 2019
Aggiornato 02:30
Formazione sulle terre alte

La montagna del Fvg si studierà a scuola

Sarà siglato un protocollo d’intesa tra Regione, Cai e Ufficio scolastico regionale. Gli studenti impareranno ad approcciare il territorio montano in sicurezza e con consapevolezza, approfondendo anche pratiche come lo sci alpinismo, il fondo-escursionismo o l’alpinismo

UDINE - Favorire la conoscenza del territorio montano fin dai primi anni di vita, nelle scuole, trasmettendo le principali nozioni di un approccio in sicurezza della montagna. Sono alcuni degli obiettivi del protocollo d’intesa che sarà siglato a breve da Regione Fvg, Ufficio scolastico regionale e il Club alpino italiano (Cai) del Fvg. Un accordo che permetterà di inserire nel Piano dell’offerta formativa lo studio del territorio regionale, e delle sue zone montane in particolare. Lo schema della convenzione è stato approvato venerdì dalla giunta regionale su proposta dell'assessore all'Istruzione e alla Formazione, Loredana Panariti.

CAI IN PRIMA LINEA - Il protocollo, di durata triennale, non comporterà oneri per la Regione. Sarà il Cai a occuparsi della promozione delle attività scientifiche e didattiche per la conoscenza di ogni aspetto dell'ambiente montano. La valorizzazione e la tutela del patrimonio naturale, paesaggistico e culturale della montagna del Friuli Venezia Giulia vedranno il coinvolgimento attivo delle scuole di ogni ordine e grado.
Nell'esercizio delle attività alpinistiche, escursionistiche e speleologiche, sarà promossa tra i giovani la cultura della sicurezza attraverso idonee iniziative ispirate alla vigilanza e alla prevenzione degli infortuni. Oltre a queste, l'iniziativa prevede la partecipazione volontaria degli istruttori e degli accompagnatori del Cai per attività didattiche dello sci-alpinismo, sci fondo-escursionismo e dell'alpinismo giovanile. Anche le famiglie dei ragazzi saranno coinvolte nell'organizzazione delle escursioni e dei trekking.

A SCUOLA DI MONTAGNA - Grazie a questa collaborazione, sarà diffusa tra i giovani la conoscenza e la frequentazione dei percorsi alpini, degli itinerari tematici (dedicati alla Grande guerra, alla transumanza, alle varie forme di economia ed ecologia delle popolazioni montane), nonché dei sentieri didattici.
I vari progetti riguardanti gli aspetti scientifici, geografici e storico-antropologici della montagna saranno elaborati in collaborazione con i docenti.
Un modo, quindi, per avvicinare i ragazzi alla montagna e all’escursionismo in tutta sicurezza, con la possibilità di fornire agli alpinisti di domani tutti gli strumenti per approcciare le terre alte in sicurezza e nella maniera più corretta.