23 agosto 2019
Aggiornato 05:00
Attività illecita

Fermato un bracconiere a Lauco

Nuova operazione della Polizia provinciale in Carnia. Il soggetto esercitava l’uccellagione facendo uso di alcune trappole a scatto, panie invischiate e richiami vivi privi di anello identificativo. È' stato denunciato

LAUCO - Nuova operazione antibracconaggio della Polizia provinciale di Udine. Nei giorni scorsi, gli agenti in servizio a Lauco hanno individuato un soggetto che esercitava l’uccellagione facendo uso di alcune trappole a scatto, panie invischiate e richiami vivi privi di anello identificativo o altra documentazione attestante la loro legittima provenienza. La Polizia provinciale, nel corso del monitoraggio del territorio, aveva notato un’attività sospetta presso uno stabile, attività che ha dato origine al successivo specifico controllo. L’operazione ha portato al deferimento all’Autorità giudiziaria del trasgressore, denunciato per aver contravvenuto alle norme sul prelievo venatorio e sulla tutela della fauna selvatica e per aver detenuto illegalmente una specie di volatili sottoposta a protezione dalla Convenzione di Berna del 19 settembre 1979. Il materiale utilizzato illegalmente è stato posto sotto sequestro e l’avifauna immediatamente liberata. 

La pratica vietata dell’uccellagione continua a essere molto attiva sul territorio della provincia di Udine e, per tale motivo, gli agenti della Polizia provinciale attuano continui controlli su tutto il territorio di competenza, attività che nell’ultimo periodo di caccia aperta ha portato a sanzionare amministrativamente a Cassacco un cacciatore per irregolarità nella polizza di assicurazione stipulata e un altro cacciatore che, in Comune di Forni Avoltri, aveva abbattuto un cervo superando il numero massimo di capi prelevabili. Deferiti all’autorità giudiziaria anche due cacciatori che esercitavano l’attività venatoria in una zona protetta di ripopolamento e cattura, nel territorio comunale di Aquileia.