23 settembre 2019
Aggiornato 16:00
Botta e risposta

Shaurli: Tondo frastornato dal letargo politico

Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale risponde all’ex governatore. «Noi in due anni - chiarisce il dem - abbiamo ridato forza e credibilità al Fvg. Tondo pensi ad Autonomia Responsabile/Passera»

UDINE - Dopo l'attacco portato dall'ex governatore Renzo Tondo al lavoro portato avanti in questi due anni da Debora Serracchiani, non si è fatta attendere la replica del Pd. A intervenire è il capogruppo in Consiglio regionale, Cristiano Shaurli. «È una positiva e piacevole sorpresa che Tondo ritorni a fare qualche proposta politica - esordisce Shaurli -. L’uscita dal letargo però deve averlo lasciato un po' frastornato: con la capacità di lavoro e di riforma che ha dimostrato in 5 anni di governo per affrontare riforme come la Sanità, i costi della politica, gli Enti locali, la politica industriale e culturale gli sarebbe servito mezzo secolo. Noi - precisa il dem - l'abbiamo fatto in due anni ridando forza e credibilità alla Regione e al Consiglio. Altro che mediaticità».

IL «PATTO» CON TREMONTI - Al capogruppo del Pd non è piaciuto il riferimento di Tondo al patto con l'ex ministro Tremonti: «Ancor più strano – continua il capogruppo Shaurli – pare il rimando al suo patto con Tremonti che i cittadini del Fvg pagavano 370 milioni di euro all'anno e ai temi della fiscalità di vantaggio che lui aveva già risolto, ce lo ricordiamo tutti, consegnandoci alla macroregione con il Veneto».
Shaurli conclude il suo ragionamento riservando un'ultima stoccata all'ex governatore: «Invece di pensare ai sindaci del Pd, parlando senza sapere, pensi ad Autonomia responsabile/Passera, che ben venga se intendono ritornare a far politica e amministrazione. A oggi, a loro è impossibile dare un voto, perché – conclude – l'unica loro proposta che si ricordi è quella di cancellare lo sconto carburanti anche nelle zone di confine».