Infrastruttura mai accettata dal territorio

Elettrodotto Würmlach-Somplago, l’iter prosegue al MISE

La palla è nelle mani del Ministero dello Sviluppo Economico. Comuni e Regione auspicano una linea totalmente interrata, ma i proponenti (Alpe Adria Energia) spingono per una soluzione mista. In Austria il progetto è stato bocciato

Ecco come l'elettrodotto modificherà i versanti della Carnia (© )

TOLMEZZO – Il territorio chiede un’infrastruttura interamente interrata. La Regione concorda. Ma a causa del via libera dato dalla giunta regionale precedente, quella guidata da Renzo Tondo, l’iter è proseguito arrivando fino a Roma, con un progetto che prevede un’ipotesi mista aerea-interrata. E’ l’elettrodotto Würmlach-Somplago, da anni motivo di discussione sul territorio carnico. Martedì sera c’è stato un incontro a Udine tra Regione e Comuni interessati per fare il punto della situazione, ribadendo come, in questa fase, sia necessario mantenere alta l’attenzione nell’attesa di capire cosa decideranno il ministero dello Sviluppo Economico e la vicina Austria.

LO STATO DEI FATTI – Il progetto attuale presentato dalla società Alpe Adria Energia prevede la costruzione di una linea di interconnessione a 220 kv, una merchant-line, in parte aerea, in parte interrata (nella zona Zps ‘Alpi Carniche’ verso il confine austriaco). Una soluzione che in Carinzia non convince, con il Bundesverwaltungsgericht (l'equivalente del nostro Consiglio di Stato) che ha bocciato il progetto. In Italia le cose stanno diversamente, visto che il ministero dell’Ambiente ha già dato l’ok con il provvedimento di Via, non ritenendo l'opera impattante da un punto di vista ambientale. Ora la palla è nelle mani del ministero dello Sviluppo Economico (Mise). E proprio per completare quest'ultima fase autorizzativa, sarà chiamata in causa anche la Regione Fvg, che dovrà esprimere un parere sull’opera.

L’INCONTRO – Al vertice convocato a Udine erano presenti la presidente della Regione Debora Serracchiani, l'assessore all’Ambiente e all’Energia Sara Vito, gli amministratori di Arta Terme, Cavazzo Carnico, Cercivento, Sutrio, Paluzza, Tolmezzo e Zuglio, il commissario della Comunità montana della Carnia Lino Not.
I partecipanti hanno convenuto sulla necessità che la situazione in atto vada attentamente monitorata, tenendo conto della posizione espressa nelle scorse settimane dai Comuni interessati, favorevoli alla realizzazione di un elettrodotto interamente interrato.

LE AZIONI FUTURE - La Regione, dal canto suo, attende di conoscere i contenuti del progetto di elettrodotto che la società proponente, Alpe Adria Energia, presenterà al ministero per lo Sviluppo economico (ci saranno delle integrazioni rispetto alla proposta iniziale), nonché la posizione austriaca rispetto al ricorso che è stato presentato dalla società proponente in merito al parere negativo espresso sull'opera. Questo, ha precisato la presidente Serracchiani, al fine di poter individuare una posizione condivisa tra l'amministrazione regionale e i Comuni interessati, basata su un progetto concreto.
A conclusione dell'incontro, la presidente si è impegnata a convocare una prossima ulteriore riunione con gli amministratori carnici per valutare la situazione alla luce dell'ipotesi progettuale sottoposta al ministero.