Svolta nel mondo del lavoro

I Centri per l’impiego passeranno dalle Province alla Regione

Il trasferimento avverrà a partire dal 2016, con l’entrata in vigore della riforma degli Enti locali e con la ricostituzione dell’Agenzia del Lavoro. Gli assessori Panariti e Panontin illustrano il percorso

Uno dei Centri per l'impiego gestiti dalla Provincia di Udine (© )

UDINE – Centri per l’impiego, si cambia. Con la riforma degli enti locali entrata a regime e con la ricostituzione dell'Agenzia del Lavoro, passerà nelle mani della Regione (e non più delle Province) la gestione degli ex uffici di collocamento. Di conseguenza, anche il personale oggi di competenza provinciale, diventerà a libro paga della Regione. Il tutto dovrebbe concretizzarsi a partire dal 2016, ma nel frattempo, la giunta Serracchiani ha dato il via all’iter presentando le sue intenzioni ai diretti interessati. Qualche giorno fa è toccato alle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria.

I DATI FOTOGRAFANO LA SITUAZIONE ATTUALE - I lavoratori accolti dai Centri per l'impiego del Friuli Venezia Giulia sono passati tra il 2010 e il 2013 da 39.170 a 45.364 con un incremento del 15,8%, mentre i servizi personalizzati a favore degli utenti sono cresciuti da 23.088 a 38.908 (+68,5%). Complessivamente le azioni erogate dai Centri per l'Impiego sono aumentate, nello stesso periodo, del 190,9% (da 37.371 a 108.706). Questi i dati di uno studio realizzato dall'amministrazione regionale, in vista del trasferimento delle competenze dalle Province alla stessa Regione. Lo studio è stato presentato in occasione di un tavolo convocato per illustrare il disegno di legge sull'istituzione dell'Agenzia del Lavoro, che verrà a costituire un'area specifica all'interno della direzione regionale competente.

PRO E CONTRO - Alla riunione hanno partecipato l'assessore regionale al Lavoro, Loredana Panariti, e l'assessore per le Autonomie locali, Paolo Panontin, che era affiancato dal direttore generale Roberto Finardi, perché la nascita dell'Agenzia coincide con il trasferimento delle competenze in base alla riforma degli Enti locali (legge 26 del 2014) che prevede appunto il superamento delle Province, a cui finora facevano capo i Servizi per l'impiego.
La ricerca ha messo in luce la capacità dei Centri provinciali di migliorare l'accoglienza e la personalizzazione dei servizi, mentre è risultata debole quella relativa al monitoraggio e al controllo dei percorsi. I servizi sono distribuiti in Friuli Venezia Giulia su 21 unità organizzative (di cui 18 Centri per l'Impiego territoriali), con 290 addetti. La distribuzione territoriale risulta tuttavia disomogenea.

PANARITI E PANONTIN - «Il nostro obiettivo - ha spiegato l'assessore Panariti – è potenziare le politiche attive del lavoro e i servizi per l'impiego, partendo dalla 'fotografia' della realtà esistente, mettendo così a frutto i punti di forza e impegnandoci per superare i punti di debolezza. I servizi - ha aggiunto - devono essere omogenei, migliorando la fluidità dell'incontro fra domanda e offerta di lavoro anche attraverso un'integrazione virtuosa fra pubblico e privato, in modo da integrare la rete dei servizi». Per l'assessore Panontin, non ci sono particolari criticità nel trasferimento degli addetti dei Centri per l'Impiego dalle Province alla Regione, nel senso che cambierà il datore di lavoro ma non il profilo dei dipendenti. «Il passaggio alla Regione dei Centri per l'Impiego costituirà anzi un modello per l'attuazione della legge di riordino delle Autonomie locali», ha rilevato l'assessore.