13 persone a casa

Domenis chiede il fallimento a causa di una multa da 11 milioni di euro

L’antica Distilleria di Cividale, fondata nel 1898, al centro di una querelle giudiziaria durata 17 anni. L’Agenzia delle Dogane pretende il pagamento di un importo cinque volte il fatturato annuale

La storica distelleria Domenis rischia di chiudere pe una multa milionaria (© )

CIVIDALE DEL FRIULI – C’è chi chiude per la crisi, chi per una multa. Accade a Cividale del Friuli, alla Distilleria Domenis srl, storica società produttrice di grappe, fondata nel 1898. L’azienda ha ricevuto un'istanza di pagamento da parte dell’Agenzia delle Dogane di Udine pari a 11 milioni di euro, più di cinque volte il fatturato annuale, e così è stata costretta a portare i libri in Tribunale. Un ricorso per la dichiarazione di fallimento in proprio, infatti, è già stato depositato.

LA VICENDA – Il confronto a carte bollate tra l’azienda Domenis e l’Ufficio delle Dogane di Udine si trascina da 17 anni. Tra sentenze di condanna e di assoluzione, tra rinvii e multe milionarie, alla Distilleria viene contestato il mancato pagamento delle accise per l’alcol esportato in Estonia e Lettonia. Una vicenda che, chiuso il risvolto penale, ha avuto un inaspettato risvolto sul fronte tributario proprio pochi giorni fa, quando il ricorso in Cassazione presentato dalla Domenis è stato dichiarato inammissibile, imponendo quindi il pagamento della multa.

STOP ALLA PRODUZIONE – La produzione, nell’azienda di Cividale, è stata fermata. I 13 lavoratori sono a casa e la titolare, Cristina Domenis, si è rivolta al Tribunale di Udine chiedendo il fallimento. Ora si attende la nomina del curatore fallimentare, che sarà chiamato a trovare una soluzione in grado di tutelare i creditori (in questo caso i dipendenti e l’Agenzia delle Dogane) e, allo stesso tempo, di garantire la sopravvivenza della storica azienda cividalese. Quest’ultimo punto è subordinato dal rilascio della licenza per l’attività di deposito fiscale di spiriti, licenza fin’ora negata dall’ufficio doganale competente, lo stesso che vanta il credito con la Distilleria. Una sorta di cane che si morda la coda, quindi.
La beffa più grande è data dal fatto che la Distilleria Domenis srl stava ottenendo buoni risultati economici sul mercato. Ma questo potrebbe venir vanificato dalle pretese dell’Agenzia delle Dogane. Anche questa è l’Italia, tra burocrazia, tempi infiniti della giustizia, eccessiva rigidità nella riscossione delle sanzioni (Equitalia, a questo proposito, insegna).