Enti locali Fvg

Il sindaco di Pontebba Buzzi è il nuovo presidente dell'Uncem

Nominato nel corso del congresso ospitato a Vito d'Asio, il primo cittadino ha intenzione di «difendere gli interessi della montagna». All'assemblea è intervenuto l'assessore Panontin per spiegare la sua riforma degli enti locali, e questo ha fatto storcere il naso a qualche amministratore di centrodestra (Molinaro su tutti)

Ivan Buzzi, al centro, eletto presidente dell'Uncem Fvg (© )

PONTEBBA - Il sindaco di Pontebba, Ivan Buzzi, è il nuovo presidente dell’Uncem, l’Unione nazionale Comuni, Comunità ed enti montani. La nomina è stata ufficializzata sabato mattina nel corso del Congresso regionale di Vito D'Asio. Buzzi, che resterà in carica cinque anni, succede a Stefano Lucchini, già primo cittadino di Sauris. Soddisfatto per il nuovo incarico, il sindaco di Pontebba intende «difendere gli interessi della montagna», in un momento in cui le riforme in atto sono destinate a introdurre vere e proprie rivoluzioni, soprattutto per i piccoli Comuni. Un organismo, l’Uncem, considerato il vero e proprio sindacato delle Terre alte.

Le questioni da risolvere
Il nuovo presidente Buzzi, essendo il portavoce delle comunità della montagna friulana, dovrà farsi carico di tutta una serie di questioni che riguardano da vicino le Terre alte. In particolare il ruolo dei piccoli Comuni nell’ambito della riforma degli Enti locali. Proprio  questo tema è stato centrale nel corso del Congresso dell’Uncem Fvg, con l’intervento dell’assessore regionale Paolo Panontin, che ha difeso la sua riforma di riordino delle autonomie. Una legge al centro della polemica politica, soprattutto da parte di una fronda di amministrazioni comunali pronta a impugnare la riforma e la delimitazione delle Uti davanti al Tar. Buzzi, a questo proposito, dovrà cercare di fare sintesi tra le posizioni dei sindaci dei territori montani, dove coesistono favorevoli e contrari alla legge Panontin.

L’Uncem Fvg
Il Friuli Venezia Giulia conta 107 Comuni montani e parzialmente montani, con più di 216 mila abitanti in quasi  5 mila chilometri quadrati di superficie. Buzzi, in questa prima fase, avrà il compito di raccogliere le istanze del territorio in vista del prossimo congresso nazionale dell’Uncem, previsto l’8 e il 9 maggio a Torino. «I primi temi sul tavolo - chiarisce il neo presidente - oltre alla riforma degli Enti locali, sono gli Stati generali della montagna, con le varie aree di azione sintetizzate dalla Regione, e soprattutto la necessità di mantenere i servizi in montagna (ad esempio gli uffici postali). In questo contesto - aggiunge - sarà determinante riuscire a fare rete e a sfruttare le nuove tecnologie per lavorare sempre più assieme».

Prime polemiche
Al di là della nomina di Buzzi, l’impostazione data al Congresso dell’Uncem Fvg ospitato a Vito D’Asio ha creato qualche mugugno tra alcuni sindaci, e tra quelli di centrodestra in particolare. Il primo cittadino di Forgaria del Friuli, Pierluigi Molinaro, ad esempio, ha affidato a Twitter la sua insoddisfazione: «Uncem Fvg: di solito si affrontavano i problemi dei ComuniMontani, invece oggi si è tentato di giustificare una legge sbagliata». Il riferimento è alla riforma degli Enti locali firmata Panontin. «Uncem Fvg - scrive ancora Molinaro su Twitter - di solito partecipa per Regione l’assessore alla Montagna, invece oggi Panontin per convincerci che una legge non distrugge il Friuli».