Gli eletti a Roma

Parlamentari Fvg: il più produttivo è Fedriga (Ln), il più presente Pegorer (Pd)

Sul sito OpenParlamento si può monitorare l’attività di deputati e senatori della regione. E’ possibile anche conoscere le percentuali di presenza e assenza, oltre che i voti espressi contro la linea imposta dal partito

Fedriga e Pegorer sono i parlamentari del Fvg più produttivi e più presenti in Aula (© )

UDINE – Massimiliano Fedriga (Ln) è il più produttivo alla Camera, Giorgio Brandolin (Pd) il più presente. In Senato, invece, il più produttivo è Alessandro Maran (Pd), il più presente Carlo Pegorer (Pd). Tra le ‘maglie nere’, se la deputata Serena Pellegrino (Sel) si vede poco dalle parti del Parlamento rispetto ai suoi colleghi friulani, il senatore Bernabò Bocca, in aula, non di vede praticamente mai. Il monitoraggio sull’attività romana degli eletti in Friuli Venezia Giulia, tra proposte di legge, mozioni, ordini del giorno, è effettuato, in tempo reale, dal sito OpenParlamento, grazie al quale i cittadini hanno la possibilità di giudicare l’operato dei loro rappresentanti.

La Camera e il Senato ai raggi x
Il primato di Fedriga in termini di produttività (l’indice è pari a 690.2, il quarto tra tutti i parlamentari eletti) si accompagna a 31 voti ribelli (cioè non conformi alla linea del suo partito) e al dato sulle presenze in aula,  che è pari al 63,79%. Sul podio ci sono anche Pellegrino (è molto produttiva, con un indice di 159.7, ma è la più assente tra gli eletti del Fvg con il 20.92% di assenze) e Aris Prodani (Misto), con un indice di produttività di 136.1 e un’assenza pari al 12,19%. Il dato delle assenze si riferisce non solo alla mancata presenza in Aula, ma anche alla non partecipazione al voto.
In Senato il più produttivo è Maran con un indice di 160.3. Per lui assenze minime (pari al 9,79% del totale). A seguire ci sono Francesco Russo (Pd) e Pegorer. Quest’ultimo è il più presente in Aula della spedizione friugiuliana, con il 99,86%. Il più assente è Bocca, che di friulano ha ben poco, essendo stato dirottato in regione solo per le elezioni. Per lui le assenze toccano quota 36%.

I più ribelli
Tra i dati più interessanti pubblicati su OpenParlamento ci sono i cosiddetti voti ribelli, quelli cioè che un eletto dà in coscienza, in contrapposizione alla linea dettata dal partito. Il primato, in questo senso, spetta a Sandra Savino (Fi), che ha votato in autonomia per 107 volte, seguita da Gian Luigi Gigli (Pi-Cd) con 96. Questo per quanto riguarda la Camera. Al senato, il più ‘autonomo’ è Bocca con 73 voti ‘contro’. Dopo di lui, ci sono Lodovico Sonego (Pd) e Lorenzo Battista (Aut), con 38 voti ‘ribelli’.