L’arte raccontata

Oggettivo Soggettivo: un incontro sulla percezione sensoriale di suoni e colori

Appuntamento allo spazio Interazioni, il 15 aprile, per parlarne con pittori, musicisti e architetti. Documentazioni visive e sonore saranno portate ad esempio per meglio comprendere questi temi

Katarsi (© )

UDINE - Arte e percezione sensoriale: una relazione ricca e profonda che ha stimolato secoli di riflessione critica e filosofica. Eppure le indagini nel campo delle neuroscienze e della psicologia non si fermano, influenzando le teorie estetiche: di questo si parlerà mercoledì 15 aprile alle 18, allo spazio Interazioni di Udine (via della Rosta), in un incontro – dibattito dal titolo «Oggettivo-Soggettivo» (si consiglia di confermare la presenza al n. 0432204097, i posti sono limitati).

L’analisi parte dall’evoluzione dell’uomo
La specie umana, infatti, durante la sua evoluzione ha sperimentato nel tempo nuovi gusti, nuove sensazioni e ha focalizzato frequenze uditive e cromatiche che i nostri antenati non conoscevano e delle quali, passo dopo passo, la coscienza si è appropriata. Le ricerche sulla percezione sensoriale dei colori e dei suoni, nei campi della pittura e della musica, hanno portato a continue evoluzioni che ridefiniscono gli stessi confini tra ciò che può essere ricondotto come dipendente dal soggetto e ciò che non lo è, stimolando strade artistiche sperimentali, incentrate sulla luce e la sonorità.

Molti i documenti proposti
Documentazioni visive e sonore saranno portate ad esempio per meglio comprendere questi temi, discussi assieme al maestro di scuola steineriana Giovanni Peccarisio, al pittore ricercatore Aldo Nodari, al musicista sperimentale Antonio Della Marina e all’architetto multimediale Alessandra Zucchi dello "Spazio Ersetti arte sonora e spaziale".

L’incontro è organizzato nell’ambito della mostra di Peccarisio
L’incontro, che sarà moderato da Corrado Della Libera, è organizzato da Interazioni nell’ambito della mostra di acquerelli dello stesso Peccarisio, realizzati sulla base della teoria del colore di Rudolph Steiner, secondo la quale il pittore, anziché plasmare la materia infondendole i propri sentimenti o visioni interiori, deve cogliere l’essenza del colore puro, colore che per sua natura crea forme secondo proprie leggi archetipe e che scaturiscono tra infinite possibilità. L’esposizione sarà visitabile gratuitamente fino al 20 aprile, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19; sabato e domenica su appuntamento.