Emergenza immigrazione

Trasferimento di agenti dal Friuli all’Expo: anche Serracchiani è preoccupata

La governatrice scrive una lettera al ministro Alfano condividendo il timore del sindaco di Tarvisio e del Sap. Chiesto al Governo di considerare il fatto che il Fvg è la porta d'ingresso terrestre all'Italia per i migranti

Debora Serracchiani scrive al ministro Alfano (© )

UDINE – Il trasferimento di agenti della Polizia di Stato dai confini del Friuli Venezia Giulia all’Expo di Milano non preoccupa solo il Sap (il Sindacato autonomo di Polizia) e gli amministratori locali (nei giorni scorsi il sindaco di Tarvisio, Renato Carlantoni, ha scritto una lettera al ministro Angelino Alfano), ma anche la Regione. La presidente Debora Serracchiani, infatti, ha chiesto l’intervento del governo per evitare che i confini nord orientali restino sguarniti proprio in concomitanza con l’Esposizione Universale, anche perché da Tarvisio entrano decine di migranti ogni giorno.
Il piano sicurezza messo a punto dallo Stato, per ora, prevede l’invio in Lombardia di 110 agenti dal Fvg, in parte appartenenti alla Polizia di frontiera, in parte alla Polizia ferroviaria.

Serracchiani scrive al ministro Alfano
La preoccupazione dell'amministrazione regionale, scrive la presidente, è «condivisa dagli Enti locali, dalle Organizzazioni sindacali della Polizia di Stato e dal procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Udine, il quale ha già effettuato un sopralluogo presso la sede della Polizia di Frontiera di Tarvisio, ridotta di un terzo con la partenza di un primo contingente di 14 agenti con direzione aeroporto di Bergamo. Apprendiamo - aggiunge la presidente nella lettera - che il
totale degli agenti da trasferire temporaneamente in Lombardia dimezzerà di fatto l'intero comparto della Polizia di frontiera sul confini italo-austriaci e italo-sloveni. Non solo, sono previsti anche trasferimenti di agenti impiegati localmente dalla Polizia ferroviaria e dai carabinieri
».

Chiesto l’intervento del governo
La presidente Serracchiani avverte che l'emergenza aumenterà con la bella stagione, e per affrontarla sarà dunque necessario un riequilibrio dei trasferimenti e una rapida definizione dei protocolli di collaborazione tra le polizie di Italia, Austria e Slovenia, con la conseguente costituzione di pattuglie miste a presidio dei confini.
Nel riconfermare la «forte preoccupazione, mia e della popolazione, in merito agli sviluppi della situazione», Debora Serracchiani chiede un'immediata e concreta risposta da parte del Governo, ricordando che «il Friuli Venezia Giulia è di fatto una porta d'ingresso terrestre all'Italia come lo è il mare per il Sud».