Emergenza profughi

«Disinnescare la pressione migranti su Udine»

E’ la richiesta fatta dal sindaco Honsell al viceministro Bubbico. «Se lasciate nel degrado, queste persone rischiano di rappresentare un problema di ordine pubblico», ha detto il primo cittadino. Il rappresentante del Governo si è impegnato a non far arrivare in città i richiedenti asilo del mare. Su Fusine chiesta un'accelerazione

L'incontro con il viceministro Bubbico a Udine (© )

UDINE – Disinnescare la pressione sulla città di Udine. A chiederlo è il sindaco Furio Honsell, che lunedì ha incontrato il viceministro Filippo Bubbico per discutere dell'emergenza 'richiedenti asilo'. Bubbico ha voluto rassicurare il primo cittadino, riconoscendo le difficoltà di un territorio costretto a far fronte a un'immigrazione via terra e auspicando una soluzione in tempi brevi, prendendo l'impegno di non trasferire a Udine i richiedenti asilo sbarcati via mare.

Honsell invoca l’intervento del governo
«Il problema dell'accoglienza di richiedenti asilo provenienti via terra nella nostra regione deve essere affrontato a livello di governo nazionale – ha evidenziato Honsell ricevendo il viceministro a palazzo D’Aronco –. L'ho fatto presente tempo fa in audizione alla Commissione Schengen e l'ho ribadito al viceministro Bubbico, che ringrazio per il suo interessamento. Negli ultimi 18 mesi – aggiunge – Udine è stata obbligata a gestire ogni mese un'emergenza per poter accogliere il costante flusso di richiedenti asilo arrivati in città. Se lasciate nel degrado, queste persone rischiano di rappresentare sempre più un problema di ordine pubblico. Chiediamo dunque che si cerchi di disinnescare la pressione che Udine sta subendo ormai da tempo, magari creando un altro punto di accoglienza su quella che tutti ormai chiamano la tratta balcanica».

Le parole del viceministro Bubbico
«Ringrazio il sindaco e tutta la comunità locale – ha detto – per i sacrifici che stanno sostenendo da tempo. Il vostro sforzo è notevole così come il vostro grido allarme per nulla infondato. Oggi sono qui anche per manifestare la precisa volontà del Governo nazionale di aprire una nuova fase di sistema di accoglienza in tutta Europa e non solo in Italia». Il viceministro ha ribadito come il Pese, da solo, non possa più sostenere il carico di un’emergenza vera e propria. E ha ricordato come non esistano solo i migranti ‘del mare’, ma anche quelli che giungono in Italia via terra. «Non va sottovalutato il fenomeno dei richiedenti asilo che giungono via terra, spesso a causa di una non corretta applicazione delle norme degli altri nostri partner europei in base agli accordi internazionali. Le richieste del sindaco Honsell, già da tempo presentate anche a livello governativo – ha concluso – meritano grande attenzione e mi auguro possa essere trovata una soluzione in tempi brevi».

Il caso Fusine
Nel corso dell'incontro, a cui ha preso parte anche l'assessore regionale Gianni Torrenti, è stato approfondito in particolare il tema dell'adeguamento dell'ex caserma di Fusine in centro di prima accoglienza per una quarantina di immigrati in arrivo nel Tarvisiano.  «Su Fusine dobbiamo assolutamente accelerare, perché si tratta della soluzione migliore per quell'area, trattandosi di una struttura per il supporto della sicurezza sul confine», ha ricordato Torrenti.