Calcio - Serie A

L’Udinese ritrova l’orgoglio e muove la classifica

I friulani colgono un pareggio in casa del Chievo utile per il morale più che per una posizione ormai anonima. Sabato pomeriggio (ore 18) allo stadio Friuli arriverà il Milan, altra formazione ormai demotivata.

UDINE - La sconfitta di Parma e il tracollo interno contro il Palermo avevano mandato in crisi l’Udinese e su tutte le furie il presidente Pozzo, scontento ed amareggiato per le prestazioni dei bianconeri, molli ed ormai appagati da un campionato senza più stimoli per una squadra che da tempo ha raggiunto la salvezza senza poter puntare a nulla di più prestigioso. A Verona contro il Chievo, però, c’è stata una reazione d’orgoglio della squadra di Stramaccioni, passata in svantaggio per opera dell’eterno Pellissier (91 reti in serie A per il capitano dei veneti, una in più di Marco Van Basten, insomma mica robetta) e in grado prima di pareggiare con una zampata di Gejio (aiutato dalla deviazione di Frey nella propria porta) e sfiorare poi il sorpasso grazie ad una magia di Di Natale (partito dalla panchina) che si è stampata sul palo a portiere battuto. La reazione dell’Udinese dopo il gol subìto è piaciuta, perché i bianconeri hanno mostrato carisma ed attaccamento alla partita nonostante l’assenza di motivazioni; tutt’altra squadra rispetto a quella scialba vista a Parma e a quella disarmante «ammirata» al Friuli contro il Palermo. Evidentemente Stramaccioni ha spinto i tasti giusti in settimana, rimotivando il gruppo in vista di un finale di stagione comunque da onorare ed un campionato da concludere con il massimo della dignità e dell’orgoglio, come del resto sta dimostrando proprio il Parma che, condannato ad una retrocessione certa, penalizzato e falcidiato da una situazione societaria da mani nei capelli, combatte per novanta minuti come se stesse disputando la finale della Coppa del Mondo.

PARTITA INUTILE? - Sabato pomeriggio (ore 18) allo stadio Friuli arriverà il Milan, altra formazione ormai demotivata, con l’unico pensiero rivolto al cambio di proprietà, di allenatore e, almeno così sperano i tifosi rossoneri, di calciatori. La gara di Udine rischia così di diventare una sorta di allenamento, al massimo di amichevole estiva, considerate le motivazioni assenti, l’incombente caldo, la giornata festiva e un impianto mezzo inagibile per i lavori di ristrutturazione; invece Stramaccioni dovrà anche questa volta rendere la partita appetibile ed invogliare i suoi calciatori a disputare una gara gagliarda ed orgogliosa, confermando inoltre la serie positiva al Friuli contro il Milan, battuto nelle ultime due stagioni (2-1 e 1-0).