Calcio | Serie A

Udinese: sabato arriva il Milan, più intrecci di mercato che di classifica

La partita di sabato racchiude pochi interessi per le posizioni di due squadre ormai demotivate, ma apre gustosi scenari per le rispettive campagne acquisti

UDINE - Udinese e Milan sono quasi in vacanza, a sette giornate dalla fine del campionato i friulani sono abbondantemente salvi, i rossoneri ormai tagliati fuori dalla corsa all’Europa. Nessuna velleità di classifica dunque, in una gara che rischia di diventare un’amichevole estiva anticipata, complice anche il caldo e la giornata festiva di sabato (25 aprile). Così i retroscena più interessanti della vigilia di questo Udinese-Milan arrivano da radiomercato e dai possibili coinvolgimenti di alcuni dei protagonisti in maglia rossonerobianca. Non è un mistero, ad esempio, che al Milan piaccia moltissimo l’esterno svizzero Widmer, una delle sorprese più piacevoli dell’annata dell’Udinese, bravo e puntuale in difesa, pungente in attacco quando scava pesanti solchi sulla fascia destra. Anche Allan è corteggiatissimo sia dalle due sponde milanesi, sia dal Napoli e sia da un paio di formazioni inglesi, dopo la sua definitiva maturazione che lo ha reso uno dei centrocampisti più completi del campionato.

POSSIBILI SCAMBI - Storicamente l’Udinese non accetta contropartite tecniche nella cessione dei suoi gioielli, preferendo il sonante danaro da poter reinvestire in nuove promesse da lanciare, eppure questa volta i friulani potrebbero fare un eccezione, perché a Stramaccioni piacciono tanto Riccardo Saponara (di proprietà del Milan ed ora all’Empoli), quanto Mbaye Niang (parcheggiato dai rossoneri al Genoa), per non parlare del sogno Stefan El Shaarawy, incappato nella seconda stagione condita da infortuni e quasi tagliato fuori dal progetto milanista. Per l’ex attaccante del Padova, Udine potrebbe essere la piazza ideale per rilanciarsi e tornare quello ammirato nei primi sei mesi del campionato 2012-2013, e l’Udinese potrebbe acconsentire a parziali contropartite verso il Milan pur di assicurarsi almeno una delle tre pedine citate. Del resto Niang era stata un’opzione concreta anche per gennaio, poi Galliani ha preferito i collaudati rapporti con Preziosi e la destinazione genoana ha preso il sopravvento. Di Udinese-Milan, insomma, si parla nonostante l’assenza di reali obiettivi per entrambe le squadre; forse sabato al Friuli la partita più interessante potrebbe non svolgersi in campo fra i giocatori, bensì in tribuna fra le due dirigenze.