Scossa di magnitudo 7.9

Sette friulani bloccati in Nepal dopo il terremoto

Tra loro ci sono anche due amici della onlus Friuli Mandi Nepal Namasté diretta da Massimo Rossetto. Si tratta di una coppia di Osoppo che si trova all’aeroporto di Kathmandu. Nel Paese ai piedi dell'Everest anche quattro udinesi e un monfalconese

Anche sette friulani bloccati in Nepal (foto Ansa) (© )

UDINE - Ci sarebbero almeno sette friulani bloccati in Nepal dopo il devastante terremo che ha colpito il Paese asiatico. Per lo più alpinisti e appassionati di montagna, ma anche amici di una onlus con base a Malborghetto. Due coppie udinesi, una di Osoppo e un altro uomo di Monfalcone. Ancora poche le notizie che filtrano dal Nepal, messo in ginocchio da una scossa di magnitudo 7.9: per ora l’unica cosa certa è che i sette friulani (non si sa se ce ne siano altri nel Paese) stanno bene e non hanno riportato ferite in seguito al sisma. Sarebbero tutti in attesa di rientrare, bloccati all’aeroporto di Kathmandu.

Due amici di Friuli Mandi Nepal Namastè onlus
A dare notizie sui due ragazzi di Osoppo è il direttore della onlus Friuli Mandi Nepal Namasté, Massimo Rossetto. Ecco cosa scrive Rossetto sulla pagina Facebook dell’associazione: «Con gioia ricevo comunicazione diretta da Osoppo che stamane sono riusciti a contattare il ns. amico Alessandro C. e la sua compagna che si trovavano in Nepal, stanno bene, sono in un prato antistante l'aeroporto e stanno aspettando di lasciare il paese». Rossetto, che con l’associazione frequenta il Nepal oramai dal 2005, portando avanti progetti di scolarizzazione a favore dei bambini del luogo, annuncia l’avvio di una sottoscrizione: «Come prevedibile, vista l'entità' del disastro non abbiamo ancora notizie precise dai Responsabili locali dei ns. progetti in Nepal. Pur partendo dal presupposto di non aver subito danni diretti alle ns. strutture inizieremo una raccolta fondi dedicata alle Vittime con causale: Terremoto Nepal 2015. Appena la situazione sarà' più chiara decideremo dove e come intervenire».

Gli altri friulani bloccati a Kathmandu
Gli altri friulani facevano parte della spedizione ‘Lhotse Expedition 2015’: anche in questo caso grazie a Facebook si scopre che tutti i suoi componenti sono al sicuro, essendo riusciti a lasciare il Campo base dell’Everest. Si trovano a Gorak Shep. Da quanto descritto via social network, metà del Campo base è stato spazzato via dalle slavine provocate dal terremoto, con diversi morti e feriti. Ad aggravare una situazione già critica, il meteo non favorevole.