Denuncia del Sap

Sicurezza sui confini: dall’Expo rientreranno in Friuli solo 7 dei 54 agenti

Nonostante le rassicurazioni del ministro Alfano, l’organico di agenti che dovrebbe farsi carico della sicurezza delle frontiere sarà ridotto all’osso a causa dell’Expo. Slittano le pattuglie miste italo-austriache

Slittano le pattuglie miste italo-austriache (© )

TARVISIO – L’ultimo episodio risale a domenica 26 aprile: un furgone con a bordo 6 cittadini afgani intercettato nei pressi dell’ex valico di Coccau, condotto da un passeur romeno di 18 anni. Dall’inizio dell’anno, nel Tarvisiano, sono stati fermati oltre 300 clandestini grazie al lavoro dei carabinieri e della polizia di frontiera. Molti altri, però, saranno riusciti a entrare in Italia senza essere visti. Da tempo il sindaco di Tarvisio Renato Carlantoni ha posto l’attenzione sul tema dell'immigrazione ‘via terra’ che da anni interessa la Valcanale. E la risposta dello Stato qual è stata? Lo mette in evidenza il Sap, il Sindacato autonomo di polizia, il primo a rendere nota la decisione di sguarnire i confini per rafforzare la sicurezza in Lombardia in vista dell’Expo (il Diario di Udine ne ha parlato a inizio aprile).

Dalle rassicurazioni del ministro Alfano alla beffa
Dopo la denuncia del Sap, si erano mossi sia l’amministrazione di Tarvisio, sia la presidente della Regione Debora Serracchiani ( leggi l’articolo), manifestando una certa preoccupazione per il dirottamento di 110 agenti dal Fvg a Milano, 54 dalla provincia di Udine. Immediata la risposta del ministro Angelino Alfano (leggi qui) che aveva voluto rassicurare sul fatto che i confini non sarebbero stati sguarniti e che dal 15 maggio i poliziotti friulani sarebbero tornati a casa.
Ma qualche giorno fa la beffa portata alla luce dal Sap: «Ritornano in regione, per poter attendere ai necessari servizi di vigilanza delle zone confinarie, solo 7 dei 52 Poliziotti partiti nei giorni scorsi». Questo quanto sostiene il Sindacato.

L’amarezza del Sindacato
«L’ennesima presa in giro nei confronti di chi si fa carico, con organici già ridotti, della sicurezza dell’intera nazione – evidenzia il Sindacato – visto che è molto probabile che eventuali terroristi possano decidere di transitare attraverso i confini di questa regione magari su di un comodo Suv invece di affrontare i marosi del Mediterraneo e far la fine degli sfortunati migranti deceduti nei giorni scorsi. Come non capirlo, perché una politica sulla sicurezza, questa sì reale, così miope. Fatto sta - sottolinea il Sap - che da Tarvisio e Gorizia, dei 14 aggregati ne torneranno 2 e da Trieste su 22 ne rientreranno 3».

Slittano le pattuglie miste per presidiare i confini
Stando così le cose, slittano per mancanza di personale le pattuglie miste che avrebbero dovuto partire il 28 aprile. Per il Sap i numeri per le pattuglie miste non ci sono. Non è un caso se protocollo transfrontaliero, annunciato dalla Questura di Udine, ancora non è stato firmato.