Città 2.0

Tavagnacco si riconferma esempio «smart» a livello nazionale

Sarà finanziato il progetto ‘Labor.comm’, che darà vita a un hub giovanile dove sperimentare, innovare e progettare guardando al futuro. La soddisfazione del sindaco Maiarelli e dell’assessore Duriavig

Tavagnacco esempio nazionale nell'ambito 'smart' (© )

TAVAGNACCO – Il Comune dell’hinterland si conferma ai vertici nazionali per innovazione e per visione del futuro. Non è un caso, quindi, se qualche giorno fa, Tavagnacco è stato citato da corriere.it in un articolo sulle smart cities e se si è aggiudicato il terzo posto nell’ambito del bando nazionale MeetYoungCities, promosso dall'Agenzia nazionale Giovani, da Anci e da Ifel,

A Tavagnacco l’idea di città del futuro
L’idea di Tavagnacco è stata scelta tra 102 proposte giunte da 80 amministrazioni comunali di tutta Italia. Solo 10 progetti saranno finanziati e il Comune dell’hinterland sarà uno di questi. Diventerà quindi realtà ‘Labor.comm’, lo spazio che Tavagnacco metterà a disposizione di giovani tra i 16 e i 35 anni per la creazione di micro-iniziative imprenditoriali di innovazione. Un vero e proprio laboratorio dove si potrà sperimentare, innovare e progettare in co-working.
Saranno investiti, nel complesso, 200 mila euro, coperti per il 50% dal bando e per il resto dal Comune e dai partner.

La soddisfazione del sindaco Maiarelli
«E’ stata premiata la nostra idea di amministrazione pubblica – afferma il sindaco Gianluca Maiarelli, promotore di ‘Labor.comm’ insieme all’assessore Marco Duriavig –. Progetti innovativi, in grado di stimolare la creatività (in questo caso dei giovani), la possibilità di fare rete e di favorire l’inserimento nel mondo lavorativo. Il laboratorio di co-working mirerà alla creazione, in uno spazio messo a disposizione dal Comune, di un hub giovanile che costituirà un fenomeno di innovazione sociale, grazie alla contaminazione creativa fra i diversi talenti e al possibile start up di micro-iniziative imprenditoriali. L’obiettivo – aggiunge – sarà quello di far sperimentare ai ragazzi il co-thinking e co-working, attraverso la realizzazione in un contesto laboratoriale di ‘prototipi’, intesi come ‘strumenti’ o ‘progetti innovativi’, miranti a facilitare l’incubazione di idee».

I partner del progetto
‘Labor.comm’ è stato costruito con l’apporto di importanti partner quali il Distretto delle Tecnologie Digitali, Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Banca Popolare di Cividale, Cooperativa sociale Aracon, Associazione giovanile ‘Amici di Roby’. Saranno queste realtà a formare la commissione che, insieme al Comune, avrà il compito di selezionare i giovani partecipanti, ai quali sarà data la possibilità di visitare quattro grandi aree di innovazione italiane: la Hub R-Nord di Modena (ambito mobilità), la Impact Hub di Rovereto e Trento (cultura e turismo), la realtà della cooperativa Vedogiovane di Novara (welfare) e la Hub di Milano (sostenibilità ambientale).