19 giugno 2019
Aggiornato 01:30
Ricostruito il ciclo della natura

Si apre l’Expo: il padiglione Colombia costruito da un’azienda friulana

Legnolandia di Forni di Sopra, in Carnia, ha realizzato la ‘casa’ del Paese sudamericano con abete bianco dei boschi friulani. Una struttura omaggio a Cristoforo Colombo

FORNI DI SOPRA – Si apre oggi l’Expo di Milano, l’Esposizione universale dedicata al tema dell’alimentazione sostenibile. Un evento mondiale a cui prenderanno parte oltre 140 Paesi e che sarà visitato dal più di 20 milioni di persone. Tra i vari padiglioni, ce n’è uno che è stato realizzato da un'impresa friulana: si tratta di quello della Colombia, costruito da Legnolandia, azienda di Forni di Sopra, in Carnia.

Un padiglione realizzato con abete bianco dei boschi friulani
Il padiglione Colombia, realizzato da Legnolandia, è un esempio del connubio efficienza-ecosostenibilità. Si tratta di un’opera low tech e sostenible ottenuta impiegando esclusivamente la tecnica ‘a secco’, ovvero senza l’utilizzo di acqua e di calcestruzzo, ma solo di abete bianco certificato proveniente dai boschi della Carnia e altri materiali riciclabili al 100%.
Omaggio a Cristoforo Colombo, la struttura rappresenta la sintesi tra architettura e rispetto per l’ambiente in termini di cibo, sostenibilità e acqua. Una visione progettuale dello studio Càrdenas di Milano realizzato in tempi record da Legnolandia, azienda nata nel 1830 con un’esperienza centenaria nella progettazione e costruzione di case in legno.

Ricostruito il ciclo della natura da 0 a 5 mila metri di altitudine
Il padiglione Colombia si estende su un’area espositiva di mille 907 metri quadrati in cui sono rappresentati i cinque piani termici dello stato sudamericano.
In Colombia, infatti, il ciclo della natura non risente della stagionalità bensì dei luoghi geografici in cui viene delineata una grande varietà di altimetrie, passando da zero a 5 mila metri sul livello del mare, e attraversando tutti e cinque i piani termici esistenti al mondo (Caraibi, Amazzonia e Orinoco, zona del caffè e produttiva, Ande, Panamo e ghiacciai). A livello architettonico la struttura è composta da diversi livelli e moduli di edificio ognuno dei quali rappresenta una zona climatica differente.

Parla il presidente di Legnolandia, De Santa
«Si tratta - spiega Marino De Santa, presidente di Legnolandia - di un’opera che accoglie in toto la  filosofia della nostra azienda. La peculiarità è data da una struttura in legno lamellare costruita interamente a secco e utilizzando elementi provenienti da fonti rinnovabili. Sempre nell’ottica della salvaguardia dell’ambiente – aggiunge – la struttura è composta da singoli pezzi preparati nella nostra sede, cosa che consente di ridurre al minimo i tempi di montaggio e smontaggio, i disagi e i rifiuti tipici dei cantieri. E a esposizione ultimata, la struttura sarà riutilizzata, probabilmente in Colombia».