18 novembre 2019
Aggiornato 10:30
L’Ordine degli ingegneri avverte

«Diffidare delle offerte web sulle certificazioni energetiche»

Il presidente Stefano Urbano ha fatto il punto sull’attività in terra friulana, tra agevolazioni per i nuovi iscritti e complicazioni imposte dalla riforma. Auspicato l'avvio di azioni sinergiche e di rete

UDINE - Non sempre il prezzo più basso corrisponde a un servizio migliore. La precisazione arriva dall’Ordine degli ingegneri di Udine che, nel giorno dell'assemblea annuale, tra agevolazioni per i nei laureati, effetti del periodo di crisi e numeri di iscritti, affronta anche il tema delle tariffe, con particolare riferimento al rilascio dell’Attestato di certificazione energetica (Ace), ormai obbligatorio per gli edifici di nuova costruzione.

Il richiamo del presidente degli Ingegneri, Urbano
Quello lanciato dal presidente dell’Ordine, Stefano Urbano, è un vero e proprio monito. «L’esistenza di parametri di riferimento dei compensi, assolutamente non obbligatori, collegati a standard qualificativi delle attività prestazionali, costituirebbe una ulteriore tutela proprio per l’utente – ha sottolineato Urbano –. È appena il caso di evidenziare come prestazioni di scarsa qualità possano procurare danni, spesso irreversibili, ai committenti. Siamo sempre più spesso sommersi da proposte sul web di offerte a poche decine di euro per prestazioni professionali, ad esempio sulle certificazioni energetiche, che in taluni casi confliggono fortemente non solo con le leggi dello Stato, ma con quelle della fisica». Poiché l’Ace è obbligatorio, è sempre più facile cadere in vere e proprie truffe di persone che speculano per rilasciare questo tipo di attestato senza possederne i requisiti.

Le agevolazioni per i giovani iscritti
Agevolare i giovani ingegneri laureati all’avvio dell’attività lavorativa. Con questo obiettivo l’Ordine degli Ingegneri di Udine ha ampliato da 3 a 5 anni (e comunque fino al 33esimo anno di età) il periodo in cui è possibile usufruire della riduzione del 50% della quota di iscrizione. Quota ridotta della metà anche per le neo mamme se libere professioniste.
Nel 2014 le nuove iscrizioni state 51 (1.998 complessivamente gli iscritti all’albo).

Le complicazioni della riforma
Nel corso dell’assemblea annuale, il presidente Urbano ha affrontato le criticità e le prospettive della professione. «La riforma – ha ricordato – è intervenuta pesantemente, pur in un momento economico delicato, imponendo ai professionisti impegni gravosi, quali l’assicurazione obbligatoria, la formazione continua, l’obbligo del preventivo, la previdenza sostenibile con il sistema contributivo, lo svolgimento dell’attività in forma societaria». Di qui il rinnovato impegno «a mettere in campo una strategia volta a sostenere relazioni sinergiche con università, associazioni, ordini e collegi, le istituzioni in genere promuovendo il confronto, la sovrapposizione delle idee e la pratica di azioni di rete».