21 ottobre 2018
Aggiornato 00:00

Migliora il servizio ferroviario in Friuli: Comitato pendolari soddisfatto

Diminuiscono le soppressioni e i ritardi dei treni sulla linea Tarvisio-Udine-Trieste. Funzionano gli accorgimenti adottati da Trenitalia. Ora serve continuità
Migliora il servizio ferroviario in Friuli
Migliora il servizio ferroviario in Friuli ()

UDINE – La tanto attesa svolta è arrivata. Il servizio ferroviario sulla tratta Trieste-Udine-Tarvisio è decisamente migliorato in questi primi mesi del 2015, a tal punto da soddisfare i comitati dei pendolari. A ‘dare i numeri’ sulla situazione in essere sono, come di consueto, i referenti dei passeggeri dell’Alto Friuli: nel primo quadrimestre dell’anno la puntualità dei treni ha superato la soglia del 90% e l’indice di disservizio a continuato a scendere, passando dall’11% di gennaio al 4% di aprile. «Il miglioramento del servizio è marcato e significativo – affermano i rappresentanti dei viaggiatori –. Alle promesse è seguito un impegno concreto e quotidiano da parte di Trenitalia». Il Comitato però non intende esaltarsi per questo trend positivo e chiede continuità.

I numeri del trasporto sulla tratta Ts-Ud-Tarvisio
Ad aprile la puntualità entro i 10 minuti si è attestata al 97,39% (+6,45% rispetto a gennaio), mentre quella entro i 5 minuti al 95,99% (+12,04% rispetto a gennaio). «Non fosse stato per il problema dell’incendio dell’8 aprile, che ha determinato la soppressione parziale di 8 treni tra Trieste a Carnia – riferiscono dal Comitato – saremo di fronte a parametri prestazionali d’eccellenza per quanto riguarda l’affidabilità, con zero soppressioni». I rappresentanti dei pendolari rendono quindi merito per il lavoro svolto a Trenitalia, e in particolar modo al neo direttore della Divisione passeggeri Orazio Iacono e al suo braccio operativo in Fvg Simone Gorini.
Sui 2.051 treni monitorati nel I° quadrimestre 2015 lungo la linea Tarvisio-Ud-Ts, l’indice di disservizio si è attestato al 6,97% contro il 10,65% registrato nel medesimo periodo del 2014 e contro il 4,27% del 2013.
Per leggere tutti i dati forniti dal Comitato clicca qui.

Il Comitato chiama in causa la Regione
Con l’entrata in vigore dei nuovi treni Caf (prevista per la metà di giugno) il servizio ferroviario in Fvg dovrebbe ulteriormente migliorare. Ma il Comitato Alto Friuli si aspetta un confronto serio con la Regione per programmare il futuro del trasporto regionale su rotaia: «Un’attività che spetta alla Regione, chiamata ad assumere scelte lungimiranti e coraggiose».
In primis superando l'orario cadenzato per passare a un vero e proprio orario strutturato, poi con l’introduzione di nuovi servizi (estendendo il Micotra da Trieste via Cervignano) e il lancio di una nuova politica tariffaria, «passando da quella attuale, statica e poco appetibile per le famiglie, a una nuova in grado da promuovendo il treno come mezzo di trasporto alternativo alla gomma», concludono i rappresentanti dei pendolari.