L’appello al ministro Alfano

Il Sap chiede la sospensione temporanea del Trattato di Schengen

Per il Sindacato autonomo di polizia l’avvio delle pattuglie miste italo-austriache sarà affiancato a controlli straordinari nell’area del Tarvisiano, sguarnendo, di conseguenza, altri territori del Fvg. La dotazione di uomini è insufficiente

Il Sap chiede la sospensione del Trattato di Schengen (© )

UDINE – L’istituzione delle pattuglie miste italo-austriache nelle vicinanze degli ex valichi con la Carinzia rischia di indebolire i servizi in altre parti della regione. L’allarme è del Sap, il Sindacato autonomo di polizia, che si appella ad Alfano chiedendo la sospensione temporanea del trattato di Schengen.

Servizi straordinari nel Tarvisiano
«Siccome il protocollo  che istituisce le pattuglie miste – afferma Olivo Comelli, segretario regionale Sap – prevede esclusivamente due giornate alla settimana di servizi congiunti, insufficienti a garantire un adeguato controllo dei transiti specialmente in questo periodo emergenziale, dovuto anche al depauperamento del personale della Polizia di Frontiera terrestre aggregato all’Expo, sono stati previsti per i prossimi giorni ulteriori servizi straordinari nel Tarvisiano, a cui parteciperanno operatori di tutti gli uffici della Polizia di Stato della provincia. Lodiamo l’impegno profuso dal Questore, che si sta adoperando per cercare di dare le necessarie risposte all’emergenza del momento – precisa – ma non possiamo sottacere sul fatto che tale attività comporterà un indebolimento dei servizi in altre zone del territorio».

Chiesto un sacrificio ulteriore alle forze di polizia
Comelli continua a esprimere tutte le sue perplessità: «Questi servizi straordinari, che comportano un sacrificio ulteriore al personale della Polizia di Stato della provincia (non dimentichiamo che solo la Questura di Udine è sotto organico di circa 40 unità e che nell’anno in corso altri 30 andranno in pensione), per quanto tempo potranno ancora essere assicurati? Non dimentichiamo che fra poco inizierà la stagione estiva e il personale della Questura di Udine dovrà anche assicurare l’apertura del Posto stagionale di Lignano Sabbiadoro».

L’appello al ministro Alfano
Detto questo Comelli rivolge un appello al ministro Angelino Alfano: «Perché invece chi ha la responsabilità politica, nella fattispecie il ministro Alfano, non mantiene le promesse di far rientrare proprio quel personale della Polizia di Frontiera aggregato all’Expo, addetto principalmente e formato per il controllo della fascia confinaria? Perché il nostro Governo non valuta la possibilità (come sta accadendo in questi giorni in Germania in occasione del G7) di sospendere il trattato di Schengen e di ripristinare i controlli documentali al confine, così da blindare tutte le principali vie d’accesso allo Stato? Perché il nostro Governo non intende mettere in discussione il regolamento Dublino III, che è la madre di tutti i problemi legati ai clandestini che tentano l’accesso battendo la via balcanica per ottenere la cosiddetta protezione internazionale asilianti?».