3 luglio 2020
Aggiornato 22:00
Supporto alle imprese

Confidi Friuli: «Pronti a nuove aggregazioni»

L’assemblea approva il bilancio con un utile di 95 mila euro. Crescono i soci, il patrimonio netto e le controgaranzie. Accantonamenti prudenziali a quota 2,7 milioni

UDINE - «Il sistema Confidi va verso una fase di ulteriori aggregazioni. Siamo pronti ad assecondare il nuovo assetto normativo». Nel giorno dell’assemblea di approvazione del bilancio 2014, Michele Bortolussi, presidente di Confidi Friuli, interviene sul regolamento (pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 8 maggio) che dà attuazione alla riforma del Testo unico bancario in materia di intermediari finanziari. La novità principale riguarda l’innalzamento da 75 a 150 milioni della soglia di attività utile per i Confidi ai fini dell’iscrizione al nuovo Albo ex articolo 106. Viene inoltre confermata la disciplina transitoria con la previsione dei 5 anni di tempo entro cui gli attuali Confidi vigilati dovranno raggiungere il nuovo limite.
«Il messaggio dato dal governo e dalle autorità di vigilanza è chiaro – commenta Bortolussi – servono ulteriori aggregazioni».

Verso il nuovo piano industriale quinquennale
Nell’attesa di approfondire un passaggio normativo che trova comunque condivisione, il cda di Confidi Friuli «si adopererà per arrivare alla nuova soglia anche cercando di crescere come volumi, intensificando la sua attività commerciale». Una strategia che verrà inserita nel piano industriale quinquennale, la cui stesura è stata affidata a Kpmg.
Un documento, fa sapere anche Giovanni Da Pozzo, ad di Confidi Friuli, «che ribadirà l’importanza dei Confidi strutturati come il nostro a vantaggio delle imprese del territorio». Un supporto «mantenuto anche nel contesto di una politica prudente, oculata e trasparente». Da presidente della Camera di commercio, Da Pozzo ricorda inoltre il sostegno dato ai due Confidi provinciali e riconferma l’impegno camerale, già deliberato dalla giunta, per un prossimo intervento straordinario.

I numeri di Confidi Friuli
Tra le cifre emerse in assemblea gli 80,4 milioni di importi deliberati, i 38,6 milioni di garantito, gli 86,6 milioni di garanzie in essere, i 95 mila euro di utile netto, le 975 pratiche e le 237 nuove adesioni (5.360 i soci al 31 dicembre), «un trend in costante crescita», rimarca Bortolussi. Dai vertici di Confidi Friuli rilievi in particolare sulla crescita del patrimonio netto consentita dal contributo regionale di 10 milioni al sistema, i 2,7 milioni di accantonamenti, la copertura a fondo rischi delle partite deteriorate che supera il 60%, ben oltre le medie del sistema bancario nazionale.
Le aziende percepiscono che iscriversi a Confidi Friuli «dà indubbi vantaggi» dato che «il nostro supporto si traduce concretamente in un’azione anti-crisi a favore dell’economia locale», sottolinea il cda. A fare da volano alle imprese sono i 200 milioni di finanziamenti in essere, con l’aggiunta di un altro risultato di lungo periodo: dal 2009 a oggi il sistema delle controgaranzie è passato dall’11% al 22% di copertura.

Il nuovo Consiglio
L’assemblea ha anche provveduto a indicare il prossimo Consiglio. I membri del nuovo cda sono per l’industria Bortolussi e Alessandra Sangoi, per il commercio Da Pozzo, Pietro Cosatti, Guido Fantini e Giorgio Sina, per Confapi Enzo Pertoldi e Denis Petrigh, per la Regione Vittorio Bortolotti e per la Cciaa Maria Lucia Pilutti.