23 settembre 2019
Aggiornato 18:00
21 professionisti del Fvg

Ecco i town center manager friulani per far decollare i Centri commerciali naturali

Hanno ricevuto in Regione l’attestato di partecipazione al primo corso formativo specificamente ideato e realizzato grazie alla collaborazione fra il Friuli Future Forum della Cciaa, Confcommercio Udine e l’Università

UDINE – Per gestire e far funzionare i Centri commerciali naturali (Ccn), ‘gallerie’ di attività economiche nel cuore delle città, servono manager formati adeguatamente e con una preparazione specifica per programmare il rilancio delle attività della piccola impresa commerciale.
Ora anche in Fvg, ed è un’anteprima assoluta, esistono figure di questo tipo: 21 giovani laureati in materie economiche all’ateneo udinese e professionisti con esperienza nella gestione e realizzazione di eventi. Hanno frequentato il corso di formazione che Camera di Commercio di Udine e Confcommercio Udine, in collaborazione con l’Università, hanno organizzato nell’ambito del progetto Friuli Future Forum (Fff) e in particolare delle attività che il programma d’innovazione della Cciaa udinese ha studiato e realizzato assieme alle categorie economiche.

Premiati i primi town center manager
Una rappresentanza dei primi 21 manager ‘made in Fvg’ ha ricevuto gli attestati, nella sede udinese della Regione, alla presenza dell’assessore regionale Mariagrazia Santoro, della vicepresidente Cciaa Clara Maddalena, assieme a Caterina Segat, vicedirettore di Confcommercio Udine, e Domenico Fumi, direttore di Terziaria Cat Udine. «La valorizzazione dei centri storici è una delle opportunità più preziose su cui il nostro Paese deve puntare per riagganciare la crescita economica a partire dal tessuto imprenditoriale locale e dal turismo – commenta Santoro -. Ci sono due leve per attivare questa tendenza: una è la creazione di una rete evoluta e specializzata di attività commerciali, con il supporto di figure professionali innovative come quelle che presentiamo oggi; l’altra è il recupero del patrimonio immobiliare che identifica il centro storico, frenando al contempo l’espansione delle aree commerciali extra urbane e il consumo di suolo. Sono gli obiettivi perseguiti dalla Regione con la legge per il riuso – precisa – che consente il recupero del residenziale, e con il blocco dell’ulteriore espansione dei grandi centri commerciali».
Gli attestati sono stati consegnati a Donatella Arnaldi, Stefano Beltramini, Rita Bragatto, Maria Cecilia Camino, Stefania Cavuoto, Manuele Ceschia, Michele Della Mea, Sara Fantini, Rosella Lovato, Loredana Macor, Francesco Maffia, Alessia Menotti, Anna Pantanali, Giulia Pillinini, Lina Pividori, Cristina Pozzo, Annalisa Stella, Silvio Trevisani, Antonietta Tulisso, Enrico Zamparutti, Valentina Zilli.

Per Confcommercio un ruolo di primo piano
Confcommercio Udine è sin dall’inizio protagonista dell’innovazione dei Ccn. Di fatto l’idea, poi concretizzata con la legge regionale 11 del 2011, è nata dall’associazione. Poi, tramite il suo centro di assistenza tecnica, Terziaria Cat Udine, Confcommercio ha collaborato in varie forme, dirette e indirette, alle realizzazione di Ccn nel capoluogo friulano, e pure a San Daniele, Cividale, Latisana, Gemona, Tolmezzo, Lignano e Palmanova. «I town center manager sono un passaggio decisivo per verificare le effettive potenzialità di rilancio dei Ccn delle nostre città – afferma Maddalena –. La collaborazione tra il Friuli Future Forum della nostra Cciaa e Confcommercio è già un risultato. Dobbiamo incentivare visioni di sistema per promuovere un intenso lavoro di squadra con imprese categorie economiche per supportarle nell’immaginare, approfondire e progettare nuove idee per lo sviluppo dell’economia locale, in tutti i settori».
Gli fa eco Sara Fantini, presidente provinciale Confcommercio Federeventi, che peraltro ha partecipato al percorso formativo di Fff: «Gli eventi saranno il volano per lo sviluppo dei Ccn. Il corso è stato dunque un’opportunità per aumentare la professionalità in un ruolo, quello di presidente di Federeventi, che incrocia questo nuovo modo, decisamente innovativo, di fare commercio nei centri storici. L'aspetto fondamentale del corso è stato il confronto con professionisti al lavoro in Ccn che già funzionano al meglio».