5 agosto 2020
Aggiornato 18:30
La decisione della giunta Honsell

Animali nel circo: il Comune adotta le linee guida Cites

Norme più restrittive per chi sceglierà Udine per esibirsi. L’assessore del Torre spiega: «Un protocollo operativo che ci permetterà di tutelare al meglio gli animali nei circhi e nelle mostre itineranti». Accontentati gli animalisti

UDINE – Era una delle richieste avanzate al Comune dagli animalisti impegnati domenica nella protesta contro l’arrivo in città del circo di Rolando Orfei. La risposta della giunta è stata immediata, con la decisione di recepire le linee guida per il mantenimento degli animali nei circhi e nelle mostre itineranti, così come formulate dalla commissione scientifica Cites.
«Con questa scelta – spiega l’assessore comunale con delega ai Servizi Veterinari, Cinzia Del Torre – l'amministrazione conferma concretamente la volontà di tutelare gli animali da comportamenti dell'uomo che ne ledano la dignità e la salute. Pur essendo contrario all'idea di utilizzare animali negli spettacoli da circo, attività certamente non educativa soprattutto per i bambini, ma permessa dalle leggi dello Stato, quello che può fare il Comune è introdurre una serie di regole che siano in grado di garantire il più possibile il benessere e la natura di ciascun animale».

Cosa prevedono le regole Cites
Le Linee guida Cites mettono a disposizione delle amministrazioni locali un protocollo operativo da adottare per il rilascio delle autorizzazioni all’attendamento dell’attività circense. Soprattutto, consentono di verificare il rispetto delle condizioni di benessere degli animali al seguito di circhi e mostre itineranti, anche tramite la definizione di più chiare indicazioni sulle misure minime di ricoveri e spazi a loro disposizione. Le norme contenute nel dispositivo Cites stabiliscono, per la detenzione degli animali, requisiti minimi precisi, verificabili e specifici per ciascuna specie (primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci): si va dalle dimensioni delle strutture al clima, dal tipo di terreno disponibile alla cura e alla gestione degli animali.
L'acronimo Cites deriva direttamente dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione, nata dall'esigenza di controllare il commercio degli animali e delle piante.

Arriveranno altri circhi in città?
Rendendo più restrittive le norme a cui sottostare, c’è il rischio che Udine non possa più ospitare circhi in cui si esibiscono animali. «Aderendo a questo pacchetto di norme – sottolinea Del Torre – definiamo un protocollo operativo già sperimentato in altre città italiane con l'obiettivo centrale di tutelare al meglio gli animali che viaggiano al seguito di carovane circensi o altre attività analoghe». Un complesso di norme che permette ai Comuni e agli organi di vigilanza competenti di accertare preventivamente la presenza dei requisiti per il rilascio della autorizzazione all’attendamento. «Insieme con l'adozione delle Linee guida – spiega Del Torre – abbiamo deciso che in futuro, nelle sedute in cui si esamineranno richieste di autorizzazione all'attendamento da parte di qualche circo, inviteremo, come membro aggiunto della commissione Pubblico spettacolo, un referente del Corpo Forestale dello Stato, inquadrato nel servizio Cites territoriale».