8 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
8^ edizione del piccolo festival del Friuli Venezia Giulia

Il 4 luglio "Don Giovanni" di Mozart riporta la lirica a Villa Manin

La manifestazione ha l'intento di trasmettere la musica come occasione privilegiata di turismo culturale, promozione e valorizzazione del territorio

UDINE - Giunto all’ottava edizione, il Piccolo Festival del Friuli Venezia Giulia è già in grado di annunciare, tra il 3 e il 12 luglio 2015, una programmazione di alto livello specializzandosi sempre di più nell’unire la grande musica e l’opera lirica con i siti più affascinanti, ricchi di storia e di bellezza della Regione Friuli Venezia Giulia. 

Dopo 11 anni torna la lirica a Villa Manin
Da non perdere il «Don Giovanni» di Mozart che riporta la grande lirica a Villa Manin di Passariano (Ud) dopo 11 anni e nel Cortile delle Milizie del Castello di San Giusto a Trieste dove mancava dal 1971. «Sull'esempio di altri Festival europei – spiega il direttore artistico Gabriele Ribis – il nostro intento è quello di consolidare una manifestazione che, attraverso l'opera e la grande musica, diventi vetrina della Regione e possa allo stesso tempo costituire un veicolo di indotto in particolare per il comparto turistico di fascia medio-alta.»

La musica come occasione di turismo culturale
Il Piccolo Festival si rafforza quindi nella propria visione con l’intento di essere riconosciuto come la rassegna operistica estiva della regione: la missione è quella di trasmettere la musica - e l’opera lirica in particolare – come occasione privilegiata di turismo culturale, di promozione e valorizzazione del territorio. «A fronte di un programma di grande pregio – sottolinea infatti il direttore di TurismoFVG Michele Bregant – la collaborazione e le sinergie in atto tra TurismoFVG e il Piccolo Festival possono ampliare il bacino del potenziale pubblico puntando a spettatori in arrivo da Slovenia e Austria, che potranno anche apprezzare le peculiarità enogastronomiche del nostro territorio».

La scelta di luoghi simbolo che incorniceranno gli spettacoli con le loro scenografie naturali
Il programma 2015, dal titolo «Dimore di gloria», è «cucito» dalla direzione artistica su ogni singolo luogo scelto, tenendo conto della storia, del paesaggio circostante e delle caratteristiche architettoniche. Ecco che l’elegante cornice veneta di Villa Manin, l’imponente Cortile delle Milizie del Castello di San Giusto, gli spalti a picco sul mare del Castello di Duino e altri bellissimi siti artistici si trasformeranno in scenografie naturali per la musica. Mentre l’Abbazia benedettina Santa Maria in Sylvis di Sesto al Reghena (Pn) ospiterà per la prima volta i «Carmina Burana».

Momenti di approfondimento e una ricca offerta enogastronomica
Con quest’obiettivo l’organizzazione 2015 ha costruito un’offerta completa che unisce esperienze e percorsi fatti di musica, storia, conoscenza e sapori. Gli spettacoli saranno abbinati ad aperitivi, menù e degustazioni di prodotti locali che verranno serviti prima, dopo o durante le rappresentazioni; inoltre, prima degli spettacoli, saranno previsti momenti d’introduzione all’ascolto e di approfondimento tenuti da musicologi ed esperti.

www.piccolofestival.org