11 agosto 2020
Aggiornato 03:00
Sal 26 al 29 giugno

Gli Animalisti contro «Aria di Friuli Venezia Giulia»

La kermesse del gusto di San Daniele finisce nel mirino dell'associazione animalista. «Perchè nessuno si indigna per la mattanza di suini che si consumerà per la buona riuscita della festa?»

SAN DANIELE – A poche ore dal taglio del nastro dell’edizione 2015 di ‘Aria di Friuli Venezia Giulia’, kermesse del gusto che porterà a San Daniele i grandi nomi della musica e dello spettacolo, da Bob Dylan a Stefano Accorsi, si accende una polemica che pone al centro della discussione il prosciutto. Non tutti, infatti, hanno voglia di festeggiare. Anzi, gli Animalisti del Fvg lanciano una vera e propria invettiva contro la manifestazione, denunciando la mattanza di suini che si consumerà per la buona riuscita dell’evento.

Nell'anno di Expo, a ciascuno la propria ‘fetta’ di profitto
«Un grande evento, grandi nomi e grande partecipazione quest'anno a San Daniele – scrivono gli animalisti – aria di festa, aria di Friuli Venezia Giulia, aria di Expo, aria di grandi introiti: una ‘papabile’ occasione che pochi hanno scelto di rigettare».
Rimarcando come «sulla pelle di oltre un milione di maiali» saranno in tanti a guadagnarci con un concerto o un’apparizione, ma in pochi a far sentire il proprio dissenso, gli Animalisti friulani aggiungono: «Ci chiediamo, e lo chiediamo a chi ci legge, come mai in questi giorni si fa (giustamente) un gran parlare della strage di cani al Festival di Yulin, mentre le celebrazioni di una colossale, sistematica e quotidiana mattanza (330 milioni di euro il giro d’affari, 4.100 allevatori, 65 macelli, 650 addetti, 31 stabilimenti produttivi ) che avrà luogo a San Daniele del Friuli dal 26 al 29 giugno 2015, sembra non indignare nessuno. Forse perché di maiali si tratta e non di cani? O perché a San Daniele si espone il prodotto finito (la carne) e nessun maiale ancora vivo viene ucciso sotto gli occhi dei clienti? Perché gli allevamenti e i macelli stanno altrove, lontano dagli occhi e lontano dal cuore?». Domande che gli animalisti Fvg pongono a tutti coloro che intendono visitare la kermesse del gusto diventata oramai simbolo della località collinare.

‘Aria di silenzio’ tra le vie di San Daniele
Gli Animalisti mettono in evidenza una sorta di omertà intorno ad Aria di Fvg, anche da parte di altre associazioni che solitamente si battono a difesa dei diritti degli animali, oltre che di singoli attivisti. «Forse l'immensa disparità di forze rispetto ai forti poteri economici contro cui stiamo combattendo – è l’amara conclusione a cui giungono gli Animalisti Fvg - troppo spesso ci lascia muti, spegne i sogni in cambio di più facili ritorni, vittorie che non sono vittorie, onori che non sono onori. Vorremmo che San Daniele non si dimenticasse mai: quest'aria di festa ha l'odore acido della disperazione dei maiali, trascina con sé l'eco delle grida nei macelli. Ha il volto contratto di vite appese a un gancio».
E tra gli attivisti c’è anche chi critica la presenza di Bob Dylan alla kermesse, artista da sempre schierato dalla parte delle cause civili e dei più deboli. «Cosa ci fa questa icona ad una sagra paesana?».