18 novembre 2019
Aggiornato 09:00
Crisi CoopCa

Lega Coop conferma la restituzione del 50% del prestito sociale di Coopca

Sospiro di sollievo per i soci prestatori, che entro il 2018 riceveranno, in tre rate, la metà di quanto investito nella Cooprativa Carnica (13 su 26 milioni di euro). Soddisfatte le istituzioni. Ora si apre la questione occupazionale

TOLMEZZO – Dopo mesi di paure, ansie, preoccupazioni, finalmente una buona notizia. Confermata in modo ufficiale. I Consigli di amministrazione di Coop Estense, Coop Adriatica e Coop Consumatori Nordest, infatti, hanno approvato all'unanimità la delibera quadro sull'intervento solidaristico per i soci prestatori di Coopca. Ciò significa che, entro il 2018, i soci di CoopCa vedranno restituito, in tre tranche, il 50% del prestito sociale che pareva essersi dissolto dopo il crac della cooperative. 13 di quei 26 milioni di euro che potranno tornare nelle tasche dei legittimi propietari. A questi dovrebbe aggiungersi la percentuale di rimborso prevista dal piano concordatario, sulla quale, però, ancora non c’è certezza.

Disinnescata una bomba sociale
Inutile dire che la conferma da parte del mondo cooperativistico italiano a farsi carico del rimborso della metà del capitale sociale fa tirare un sospiro di sollievo a tante famiglie friulane, preoccupate dall’ipotesi di dover rinunciare del tutto ai propri risparmi. Soddisfatto il Comitato che rappresenta i soci prestatori, così come le istituzioni, che ora sperano in un ulteriore intervento delle cooperative per dare corpo alle offerte di acquisto dei punti vendita (sono 7 quelli per cui è stata formalizzata la proposta d’acquisto da parte di Coop Consumatori Nordest).
In un comunicato, le tre cooperative motivano così il proprio apporto: «Le ragioni del nostro intervento a sostegno dei soci prestatori pur non avendo nessun tipo di responsabilità diretta o indiretta nel dissesto di Coopca, vanno individuate nei valori di solidarietà e mutualismo che distinguono la buona cooperazione, rimarca il comunicato».
Positivo il commento della governatrice Debora Serracchiani: «La conferma dell'erogazione liberale che la Regione aveva annunciato nelle scorse settimane offre certezze anche quantitative rispetto al recupero del prestito sociale, che pareva fosse da considerarsi perduto. Desidero esprimere l'apprezzamento della Regione – continua Serracchiani - per il modo in cui questa parte del mondo cooperativo ha voluto dimostrarsi fedele all'ispirazione originaria del mutualismo solidaristico».

Il nodo occupazione
A restare incerto, ora, è il numero di posti di lavoro che potranno essere salvati a conclusione della procedura di concordato. Nell’attesa, da Roma, è giunta la notizia della sottoscrizione dell’accordo che prevede l'utilizzo della cassa integrazione straordinaria a favore delle lavoratrici e dei lavoratori di Coopca. L'ammortizzatore sociale interesserà un numero massimo di 628 lavoratori per dodici mesi a decorrere dal 20 aprile 2015, data di deposito del decreto di ammissione al concordato. Come detto, resta da capire quanti lavoratori saranno costretti a utilizzare la cassa integrazione: attualmente si fa riferimento a due terzi degli occupati.