Ambiente a rischio

Una petizione on line per salvare il lago Superiore di Fusine

L'iniziativa, lanciata sulla piattaforma web Avaaz.org, punta a sensibilizzare opinione pubblica e soprattutto Regione per scongiurare danni irreparabili a uno dei corsi d'acqua più suggestivi dell'Arco Alpino

La foto scelta da Nikon Italia su Instagram (© )

TARVISIO - Nel giorno in cui i laghi di Fusine vengono scelti come soggetto per la rubrica ‘La foto del giorno’ da parte di Nikon Italia, on line spunta una petizione per salvare due degli specchi d’acqua più caratteristici dell’Arco Alpino.
A promuoverla è Graziano B., che ha scelto la piattaforma Avaaz.org per sensibilizzare la popolazione sui rischi che corre, in particolare, il lago Superiore di Fusine. L’obiettivo dichiarato è raccogliere 200 di firme virtuali (il contatore segna già 199) da girare alla presidente della Regione Debora Serracchiani.

Il lago subisce un progressivo interramento
«I laghi di Fusine, Superiore e Inferiore, sono due perle nelle Alpi Giulie. Nelle loro acque limpidissime – si legge nelle motivazioni della petizione – si specchia lo splendido anfiteatro montuoso del Monte Mangart. La loro bellezza li rende famosi non solo in Friuli Venezia Giulia, ma in tutta Italia e nelle nazioni vicine Austria e Slovenia. Il lago Superiore purtroppo – prosegue il testo – sta subendo negli ultimi decenni un progressivo interramento causato dallo straordinario accumulo di ghiaia e fango; ciò ha provocato l’innalzamento del fondo del lago e una progressiva riduzione della sua superficie, sostituita in gran parte dell’anno (soprattutto se piove poco) da prato e fango».
Durante l’inverno, di fatto, di acqua ne rimane ancora meno perché, a causa della ridotta profondità residua, viene sostituita da ghiaccio, tanto da aver provocato in passato autentiche stragi del pregiato Salmerino, il pesce che dall'era glaciale lo abitava in grandissima quantità (presente solo in pochi altri laghi alpini).

Si chiede l’intervento della Regione Fvg
«Questo fenomeno di trasformazione di un lago prima in palude e poi in prateria – prosegue il testo a corredo della raccolta di firme – benché in parte naturale per i laghi alpini, nel caso del lago superiore di Fusine è stato notevolmente accelerato dall’uomo, con opere di regolamentazione delle acque torrentizie che adesso trasportano il materiale ghiaioso e i limo molto più velocemente e in quantità maggiore.  Chiediamo che la Regione Friuli Venezia Giulia al più presto valuti scientificamente il problema e metta in atto le azioni per il ripristino e la salvaguardia del lago Superiore di Fusine».