17 agosto 2018
Aggiornato 03:30

Figure nel Parco 2015: gran finale con “La storia dell’Ape Blu”

Domenica 12 luglio, alle 18, il delizioso affresco di tolleranza e integrazione dedicato a una specialissima ape ‘diversa’ da tutte le altre. Scritto, diretto e interpretato da Serena Di Blasio, lo spettacolo è scandito dalla musiche di Matteo Sgobino, in scena accanto alla protagonista
"La storia dell'Ape Blu" a Villa Manin
"La storia dell'Ape Blu" a Villa Manin ()

CODROIPO – Si conclude con una storica produzione firmata CTA Gorizia, «La storia dell’ape blu» - delizioso affresco di tolleranza e integrazione dedicato a una specialissima ape ‘diversa’ da tutte le altre – l’edizione 2015 di Figure nel Parco, la storica rassegna di Teatro di Figura promossa dall’Azienda Speciale Villa Manin e curata dal CTA Gorizia.

Le avventure di un’ape speciale
Domenica 12 luglio, alle 18, nello scenografico Parco di Villa Manin l’appuntamento è con la pièce per attori e teatro d’oggetti, scritta, diretta e interpretata da Serena Di Blasio, affiancata in scena da Matteo Sgobino, che firma le musiche originali dello spettacolo. Proprio dal duetto fra l’attrice e il musicista nascono siparietti teneri e divertenti, raccontati con abili oggetti che escono da una valigia misteriosa: sono le avventure di un’ape speciale, un’ape blu. Diversa dalle altre api – chi ha mai visto un’ape blu? – non riesce a trovare il suo ruolo all'interno dell'alveare e decide di uscire alla scoperta del mondo. Su uno stagno incontra la vanitosa libellula; in un giardino fiorito Alfonso, scarabeo stercorario, e la cicala Costantina; nella verde distesa dei prati la fugace cavalletta. Ma sorprenderà anche un gruppo di feroci calabroni intenti a progettare l’invasione proprio del suo alveare, ma con l’astuzia riuscirà a sventare l’attacco salvando se stessa e l’intero alveare. Scoprirà così che è proprio vero quello che le aveva detto lo scarabeo Alfonso per consolarla del suo colore così diverso da quello delle altre api: «talor nella convivenza è forza la differenza». Nello spettacolo si parla della vita delle api e dell’alveare, con le sue regole, la sua organizzazione, le peculiarità che lo rendono uno dei sistemi sociali più affascinanti del regno animale. Gli oggetti di scena sono a cura di Maria de Fornasari e Sandra Cisterna, i costumi di Maria de Fornasari.

Ingresso libero, info: www.ctagorizia.it