12 dicembre 2019
Aggiornato 02:00
Carnia protagonista

Si celebrano i 150 anni dalla prima ascesa sul Coglians

Festa per la montagna più alta del Fvg. Da luglio a settembre sono in programma salite, escursioni, convegni, serate tematiche. Era il 30 settembre 1865 quando Paul Grohmann, insieme alla guida locale Nicolò Sottocorona, raggiunse i 2.780 metri della vetta

UDINE – Il 1865 è stato un anno molto importante per gli amanti della montagna. Non solo ci fu la prima ascensione del Cervino (il 14 luglio), ma anche la cima più alta del Friuli Venezia Giulia, il Coglians (m. 2.780), fu raggiunta per la prima volta (almeno in maniera ufficiale, visto che i cacciatori e pastori carnici, quella vetta, già l’avevano scalata).
Un anniversario che il Comune di Forni Avoltri, il Cai, l’Asca e l’Associazione turistica Pro Forni Avoltri (su imbeccata dell’ex senatore Diego Carpenedo) non hanno voluto far passare inosservato. Ecco quindi tutta una serie di eventi e di gadget promozionali per ricordare quel 30 settembre 1865, quando Paul Grohmann, insieme alla guida locale Nicolò Sottocorona, raggiunse il Coglians.

Un ciclo di incontri all’ombra del Coglians e piatti tipici
Le iniziative per celebrare il 150° dall’ascesa di Grohmann cominceranno venerdì 17 luglio con una geochiacchierata insieme a Corrado Venturini. Il giorno successivo ci sarà la prima delle salite sul Coglians. E poi a seguire, in tutti i week-end di luglio e agosto, arrampicate con le guide alpine del Fvg e il Soccorso Alpino, serate botaniche e storiche, escursioni per finire, il 29 agosto alle 3 del mattino, con una salita notturna a cura della sezione Cai di Forni Avoltri.
Il clou degli eventi è in programma sabato 26 e domenica 27 settembre, con un convegno a Tolmezzo e una salita commemorativa Italia-Austria in contemporanea per la via normale e per la ferrata Nord (info sul programma ai numeri 3386203989 e 3285419916).
Non solo, per rimediare alla pessima cena consumata da Grohmann la sera prima di salire verso il Coglians, i ristoratori e i gestori dei rifugi della zona prepareranno un piatto dedicato all’esploratore viennese per rimarcare la bontà della cucina carnica di montagna.

150 anni per riscoprire il 're' del Fvg
Diciamo subito una cosa: la Carnia ha imparato che senza lasciare un ricordo da portare a casa nelle mani dei turisti, la promozione di un territorio ha molta meno presa. Lo Zoncolan, in questo senso, ha insegnato. Ecco perché il 150° dalla prima ascesa sul Coglians parte subito con il piede giusto, con una serie di gadget predisposti per l’occasione: magliette, cartoline, spille, timbri di vetta e di rifugio, tovagliette da menù e una speciale cartina Tabacco. Senza dimenticare un logo ad hoc, con la vetta carnica vista dal versante di Collina. Materiale che gli organizzatori hanno realizzato senza contributi pubblici, né di Regione, né di Provincia.

I commenti dei promotori
Durante la conferenza stampa di presentazione degli eventi legati al 150° del Coglians, coordinata da Melania Lunazzi, il primo a prendere la parola è stato Giulio Magrini, presidente delle sezioni montane del Cai. «Nell’anno in cui si celebra la prima ascensione della montagna più a Ovest della catena delle Alpi – afferma – noi ricordiamo la salita della vetta più a Est. Mi auguro che questa ricorrenza serva per far prendere coscienza di cos’è la montagna oggi e soprattutto spero che sia l’occasione per far arrivare più gente possibile sul Coglians: tutti dovrebbero andarci almeno una volta nella vita. Per un friul-giuliano dovrebbe essere un obbligo culturale».
Manuele Ferrari, vicesindaco di Forni Avoltri, ha rimarcato come le celebrazioni siano state accolte positivamente non solo dall’amministrazione comunale, ma soprattutto dalla comunità locale. Un invito a frequentare «le bellezze della montagna del Fvg» è giunto dal consigliere regionale Vittorino Boem. A chiudere è stato il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini, molto legato alla comunità di Collina. «Il Coglians va fatto conoscere e va frequentato anche dai più giovani, che alle sue pendici possono trovare un territorio bellissimo e ospitale».