16 agosto 2018
Aggiornato 00:30

Scatta l’allerta incendi: rischio alto fino al 31 agosto

La presidente Serracchiani ha firmato il decreto. E’ vietato accendere fuochi o far scoppiare fuochi d’artificio. Nel 2013 gli incendi in Fvg sono stati 51, nel 2014 12, numero minimo dal 1975
Uno degli incendi scoppiati nel 2013 in Canal del Ferro
Uno degli incendi scoppiati nel 2013 in Canal del Ferro ()

UDINE– Fino al 31 agosto è dichiarato lo stato di grave pericolosità degli incendi boschivi per tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, a eccezione delle zone escluse dal vigente Piano regionale di difesa del patrimonio forestale dagli incendi. A firmare il decreto è stata la presidente della Regione, Debora Serracchiani.

Vietato accendere fuochi e fare scoppiare fuochi d’artificio
Il documento prevede che, nelle zone comprese nel Piano (ovvero la fascia montana, pedemontana e costiera della regione), sia vietato gettare fiammiferi accesi e sigarette non spente, far brillare mine (salvo specifiche autorizzazioni rilasciate dagli Ispettorati agricoltura e foreste competenti per territorio) ed eseguire qualsiasi operazione che possa creare pericolo di incendi. Ciò in aggiunta ai divieti già previsti, ovvero accendere fuochi, fornelli e apparecchiature a gas, usare apparecchi a fiamma libera, bruciare immondizie, materiali di risulta, scarpate e argini fluviali, fare scoppiare materiale pirotecnico.

L’attività del Cfr
Nel periodo in questione, il Servizio Corpo forestale regionale (Cfr) programma l'attività di vigilanza e pronto intervento prestata dalle Stazioni forestali e da altre strutture periferiche, operando in stretto coordinamento con la Protezione
civile regionale, anche ai fini dell'attivazione del servizio aereo per lo spegnimento degli incendi boschivi. Lo stesso Cfr attua il monitoraggio delle condizioni di rischio piroclimatico e rileva i dati salienti degli episodi d'incendio che si dovessero verificare.

I numeri del 2013 e del 2014
L'anno scorso in Friuli Venezia Giulia sono avvenuti 12 incendi boschivi (ma solo uno nel periodo luglio-agosto) per un totale di 17,45 ettari di superfice bruciata, della quale 10,56 sono boscati. Si tratta del minimo assoluto dal 1975, da quando cioè vengono raccolti i dati sugli incendi boschivi. Ben più complesso è stato il 2013 con 51 incendi (di cui 17 in luglio e 24 in agosto), per un totale di 1436,83 ettari di superfice bruciata (1166,04 boscati): la media di superfice per incendio è stata in assoluto la più alta mai registrata.