29 gennaio 2020
Aggiornato 18:30
Approfondito il tema della tax credit

Fvg Film Commission: è finito il tempo della «spending review»

La Regione annuncia un contributo di 2 milioni di euro (ne beneficerà anche il Fondo regionale per l’Audiovisivo). Riconosciute le ricadute economiche delle produzioni cinematografiche per il territorio

UDINE – Qualche anno fa ha rischiato di essere cancellata dalla politica. Ufficialmente a causa della spending review, più probabilmente per aver sostenuto il film di Marco Bellocchio ‘Bella addormentata’, ispirato al caso di Eluana Englaro. Oggi le cose sono cambiate, e dopo aver toccato il minimo storico di contributi ricevuti (300 mila euro), la Fvg Film Commission e il Fondo regionale per l'Audiovisivo si sono visti confermare dalla giunta regionale il contributo di 2 milioni di euro, tra legge finanziaria 2015 e prossima manovra di assestamento.
Una scelta motivata dalle ricadute che l’opportunità di girare un film o una fiction in terra friulana produce. Ricadute di immagine ma anche economiche, soprattutto durante il periodo di riprese. A questo proposito, il vicepresidente della giunta regionale, Sergio Bolzonello, ha spiegato: «Il volano che induce ci dice che ogni euro investito è stato ampiamente ripagato».

La Regione apre ai privati
«Vorremmo che il privato entrasse in quest'industria, così importante per la regione in termini di ricaduta fiscale e di visibilità turistica – ha chiarito Bolzonello –. Occorre pertanto uscire da una sorta di mecenatismo, investendo nelle produzioni cinematografiche targate FVG e, quindi, considerandolo come un possibile ritorno economico».
E in effetti, com'è stato messo in evidenza durante un recente incontro sul tema, già diverse imprese associate a Confindustria Udine sono state coinvolte in questo tipo di produzioni, senza peraltro avvalersi della possibilità di fruire della tax credit (il credito d'imposta maturato a seguito di un investimento in campo cinematografico). E' stato Paolo Vidali, direttore del Fondo audiovisivo Fvg, segnalare la valenza del prodotto cinematografico realizzato in Fvg a livello nazionale e internazionale (tra i presenti all'incontro anche Igor Princic, produttore della pellicola ‘Zoran, il mio nipote scemo’, vincitore della Settimana internazionale della Critica alla Mostra di Venezia 2013). Questo perchè negli anni l'utilizzo del cinema in Italia ha dimostrato come sia non solo una presentazione delle qualità estetiche di un territorio, ,a un vero e proprio veicolo per esportare l'immagine della creatività e della produttività.

Il peso della tax credit
Secondo l'attuale normativa in vigore, viene riconosciuto un credito d'imposta del 40% agli investitori cosiddetti ‘esterni’ al mondo cinematografico che decidono di partecipare alla produzione di un film. L'investimento annuo massimo per il quale è possibile fruire della tax credit è di 2,5 milioni di euro. Il credito per ciascun periodo di imposta non può comunque superare il tetto di 1 milione di euro. In Italia nel 2014, in questo modo, si è investito nel cinema una cifra superiore ai 56 milioni di euro.