Scuola

Pittoni: «Le politiche scolastiche del Pd mettono a rischio la specialità del Fvg»

L'esponente del Carroccio attacca la governatrice Serracchiani e il Partito democratico per il tentativo di occupare i vertici della scuola in regione e a livello nazionale

Mario Pittoni (© )

UDINE – Il tentativo, da parte del Pd, di ‘occupare’ i vertici della scuola rischiano di minare l’autorevolezza della specialità Fvg. E’ l’assunto portato avanti da Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord, che attacca la governatrice Debora Serracchiani e i dem per il modo con cui stanno gestendo le politiche scolastiche anche in Fvg.

L’attacco di Pittoni
«La governatrice Serracchiani – si chiede – non ha difeso dal declassamento l'Ufficio scolastico regionale (creando un precedente pericoloso per la nostra specialità) solo per piazzare al vertice della struttura un esponente del Pd, quale risulta essere il nuovo coordinatore Pietro Biasiol?». L’affondo arriva dopo che il premier e segretario del Pd Renzi ha nominato capo dipartimento al ministero dell'Istruzione Rosa De Pasquale, un'ex parlamentare del Partito Democratico, cui aveva tentato inutilmente di affidare l'Ufficio scolastico della Toscana (operazione stoppata dalla Corte dei Conti). «I fatti – spiega Pittoni – dicono che il Pd sta cercando di occupare tutti gli spazi istituzionali possibili, non soltanto a Roma. Spazi che però non sono ‘cosa loro’. Mi aspettavo che Serracchiani si battesse per l'inserimento nel decreto che ha declassato l'Usr del Friuli-Venezia Giulia, della tradizionale clausola di salvaguardia per le regioni autonome. La nostra Specialità si basa infatti principalmente sulle peculiarità che ci sono riconosciute a livello costituzionale in relazione alla presenza di ben tre lingue minoritarie».

Un precedente ‘pericoloso’
«Tanto che il sistema scolastico regionale prevede corsi plurilingue per quelle riconosciute e tutelate dalla legge 482. Il disinteresse della governatrice per la questione – conclude Pittoni – se da una parte le ha permesso di mettere un uomo del Pd alla direzione scolastica, dall'altra crea un precedente che in futuro potrebbe consentire allo Stato di ignorare sistematicamente la nostra Specialità, non solo in ambito scolastico».