8 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
La denuncia su Il Giornale

Chiedono alla scuola il tema del figlio scomparso: richiesta rifiutata

Storia di ordinaria follia a Udine. I genitori si sono rivolti all'Istituto Stellini per avere una copia del tema di maturità del figlio, scomparso in maniera tragica. La burocrazia e la rigidità sconfiggono il buon senso

UDINE – La realtà, a volte, può superare la fantasia. Allo stesso modo la burocrazia, spesso e volentieri, finisce per schiacciare il buon senso. A subirne le conseguenze, questa volta, è una famiglia friulana, che ha scritto a Il Giornale per raccontare lo sdegno provato a causa di una situazione a dir poco paradossale.

Lo sfogo dei due genitori
«Siamo due genitori. Disperati. Che hanno perso il loro unico figlio. Aveva 22 anni». Così comincia la lettera che Giorgio Negri e Orietta Landi hanno scritto rivolgendosi al direttore de Il Giornale. «Ci siamo rivolti al preside del suo liceo (J. Stellini di Udine) per avere copia del suo scritto di maturità, un componimento segnalato per la partecipazione ad un concorso nazionale, ma soprattutto di grande valore affettivo per noi. Ci siamo rivolti ai vari gradi delle istituzioni, su, su fino al presidente del Consiglio Renzi. Nessuna risposta. No, direttore. Nessuna risposta. Neppure di fronte alle ragioni umane di una istanza che richiede solamente un piccolo gesto, quelle ragioni opposte ad una burocrazia che ha cestinato con arrogante indifferenza il nostro dolore».

La replica dello Stellini
La posizione dell’istituto Stellini è stata raccolta dal Messaggero Veneto. «Non possiamo – dicono dal Liceo Ginnasio udinese – perché i motivi affettivi non rientrano nella casistica prevista dalla norma per ottenere la copia di uno scritto di maturità». Una posizione che sta facendo discutere, soprattutto per l’eccessiva rigidità dimostrata dalla scuola. Una posizione sprezzante verso il dolore di una famiglia.