19 giugno 2019
Aggiornato 01:30
Immigrazione

A Palmanova i migranti incontrano gli studenti

Partito il primo di una serie di incontri di confronto e scambio esperienziale tra i profughi ospitati nel comune di Palmanova e gli studenti degli istituti superiori del palmarino

PALMANOVA – Abbattere i pregiudizi e le barriere con la conoscenza: è l’obiettivo del primo di una serie di incontri di confronto e partecipazione attiva tra gli oltre quattrocento studenti degli istituti superiori del palmarino e i migranti ospitati nel territorio di Palmanova.
I richiedenti asilo, che a giugno hanno sottoscritto un protocollo d’intesa volontario dichiarandosi disponibili a lavorare a servizio della comunità che li ospita, proprio in questi giorni sono impegnati in interventi di pulizia di aree in prossimità delle scuole del palmarino. In questo modo, oltre a impegnare il tempo, vengono coinvolti nella vita cittadina a favore dell’integrazione e dell’interazione con il tessuto sociale locale.

In occasione di questo tipo di attività nei pressi delle scuole, il dirigente scolastico Aldo Durì, in stretta sinergia con l’amministrazione comunale, ha voluto coinvolgere direttamente gli studenti in un primo momento di conoscenza e scambio reciproci per abbattere in pregiudizi esistenti.
All’incontro hanno partecipato, oltre agli studenti e al dirigente scolastico, il sindaco della città stellata Francesco Martines, il vicesindaco Adriana Danielis e l’assessore alle frazioni ad altre località fuori le mura – sport e rapporto con le associazioni di riferimento Renato Dotteschini che segue quotidianamente la squadra.

«Abbiamo approfittato dalla presenza in loco dei rifugiati impegnati in operazioni di pulizia e riordino delle aree verdi antistanti la scuola per un’occasione di incontro con gli studenti», ha afferma Aldo Durì.
Il sindaco Martines, ha assicurato che ci saranno altri momenti di confronto con i 47 ragazzi ospitati a Palmanova. «La scuola, concordo con il dirigente scolastico, deve servire a costruire e formare persone, che siano pronte un domani ad affrontare i problemi della società e ritengo che questo genere di incontri sia di fondamentale importanza per i nostri giovani per capire come sono fortunati, nonostante la crisi, a vivere in un clima democratico e di benessere generale».