25 giugno 2019
Aggiornato 20:30
Sono 47 i profughi in città

A Palmanova gli orti urbani li sistemano i migranti

Consegnati alla cittadinaza 8 nuovi appezzamenti pronti per essere coltivati. Per Serracchiani e Martines si tratta di un esempio concreto di integrazione

PALMANOVA - Sono stati consegnati ai cittadini di Palmanova, otto nuovi orti urbani pubblici, piccoli appezzamenti di terreno di proprietà comunale. Per preparare l’area, all’interno del giardino dell’ex caserma Piave, l’amministrazione comunale si è avvalsa della preziosa collaborazione dei 47 migranti ospitati in città, sottoscrittori di un protocollo d’intesa che prevede l’adesione a prestare, in maniera libera, opere volontarie e gratuite.
Gli assegnatari degli orti, che avevano risposto al bando pubblicato dal Comune della città stellata, potranno coltivare ortaggi, fiori e piccoli frutti.
Presenti alla cerimonia di consegna il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, il prefetto di Udine Vittorio Zappalorto, il questore di Udine Claudio Cracovia, il nuovo comandante dell’arma dei Carabinieri provinciale il colonnello Marco Zearo, il sindaco di Palmanova Francesco Martines, il sindaco di Bagnaria Arsa Cristiano Tiussi, i volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile.

Spazi dedicati per un’agricoltura biologica
Dopo il taglio del nastro sono state consegnate da parte dei migranti alle famiglie affidatarie le chiavi dei cancelli degli orti urbani. Gli orti, che sommati agli altri sedici precedentemente assegnati (otto a maggio e otto nel 2013) raggiungono quota 24, misurano 8x4 metri, e sono tutti dotati di attrezzatura (pala, rastrello, vanga, secchio e annaffiatoio).
All’interno dell’area, inoltre, sono a disposizione delle carriole, dei lavandini per la pulizia delle verdure e un sistema di irrigazione che sfrutta la raccolta dell’acqua piovana. Le aree sono state rilasciate in concessione esclusiva alle famiglie assegnatarie per quattro anni, dietro un corrispettivo simbolico annuale di 30 euro. Secondo quanto previsto dal regolamento comunale, negli orti urbani non potranno essere utilizzati fertilizzanti nocivi e insetticidi. Verranno altresì favorite le coltivazioni biologiche e la produzione di prodotti che non rechino danno all’ambiente. Infine non sarà né possibile avvalersi né di manodopera retribuita e i prodotti coltivati dovranno essere destinati alle famiglie assegnatarie e in alcun modo alla vendita.

Le parole di Martines e Serracchiani
«Si tratta di un momento molto importante per la città di Palmanova perché questi ragazzi, alcuni poco più che maggiorenni, con il loro contributo, hanno controbuito a riqualificare un'area in disuso e l’hanno resa produttiva per le famiglie palmarine – commenta il sindaco della città stellata, Francesco Martines -. Coinvolgere i migranti in lavori di volontariato per la collettività, favorendo l’integrazione e l’interazione con il tessuto sociale locale è, senza ombra di dubbio, un modo importante di socializzazione e un segno di solidarietà sociale».
Questo il commento di Serracchiani: «Con l'impegno di tutti, abbiamo reso possibile, non solo a parole, l'integrazione; credo che sia la strada giusta e finchè sarò presidente del Friuli Venezia Giulia questa sarà la via da percorrere».