Sicurezza

Espulso dall’Italia: era l’imam di Udine

Tra il 2002 e il 2013 ha vissuto e predicato nel capoluogo friulano. Fedriga (Ln) prende al balzo l'episodio per dire no a nuove moscheo sul territorio

L'imam espulso dall'Italia (© )

UDINE – Sofiane Mezerreg, 35 anni, è stato espulso dall’Italia. Un imam attualmente ‘in servizio’ in un centro islamico di Vicenza, che però, anni fa, predicava a Udine. A causa del provvedimento deciso dal ministero degli Interni, il 35enne algerino non potrà più mettere piede in Italia per almeno dieci anni.
A causarne l’allontanamento le sue posizioni anti-occidentali (pare sviluppatesi soprattutto nel corso della sua permanenza nel vicino Veneto), scoperte a scuola per gli atteggiamenti tenuti da un gruppo di bambini, ‘indottrinati’ dall’imam.

Il Ministero dell’Interno, Angelino Alfano, ha scelto i social per commentare l’espulsione dell’imam di Schio, lanciando un tweet: «In Italia sappiamo distinguere chi prega da chi spara. Nessuno, però, può predicare l’odio. Per questo, ho espulso l’imam di Schio».

Una vicenda che ha sorpreso molto la comunità islamica di Udine, dove Sofiane Mezerreg ha vissuto e predicato dal 2002 al 2013. Un po' meno Massimiliano Fedriga, capogruppo alla Camera e segretario della Lega Nord Fvg. «L'espulsione dell'imam algerino che indottrinava i bambini all'odio nei confronti degli occidentali è un chiaro segnale di quanto sia pericoloso e nocivo per la nostra comunità aprire le porte a ipotesi di moschee. Posti - spiega l'esponente leghista- che risulterebbero ideali per l'indottrinamento da parte di predicatori carichi di odio e che fornirebbero ulteriori fonti di preoccupazione alla nostra gente».